Il vulcano attivo Masaya è monitorato con particolare attenzione dagli scienziati. Conosciuta come la “Bocca dell’Inferno”, questa area mostra segni di risveglio, con due camere magmatiche in lenta fase di riempimento. Situato a soli 20 km da Managua, capitale del Nicaragua, suscita una certa preoccupazione. Tuttavia, ogni anno migliaia di turisti visitano il vulcano per assistere allo spettacolo della lava che fuoriesce.
Un recente studio ha messo in luce attività nascosta nel sottosuolo, oltre a segnalare il rischio di un’eruzione futura. Sebbene il pericolo non sembri immediato, la complessità del sistema idraulico richiede particolare attenzione. Conoscere in dettaglio l’attività vulcanica del Masaya e i correlati rischi è cruciale. La Bocca dell’Inferno è costituita da una rete di tunnel e camere sconosciute, rendendo difficile predire come il magma possa muoversi in caso di eruzioni, e quindi quanto ciò possa essere pericoloso per la popolazione.
Negli ultimi cinquanta anni, il Masaya ha registrato diverse esplosioni, senza però causare feriti. Per prevenire eventuali danni, i ricercatori hanno esaminato dati raccolti dal satellite Sentinel-1, il quale monitora il sito ogni dodici giorni, registrando ogni piccolo cambiamento del suolo dovuto all’attività magmatica. La dott.ssa Johnson ha spiegato che quando il terreno si abbassa, è probabile che il magma si allontani, mentre un sollevamento del suolo può indicare l’afflusso di nuovo magma. Tra il 2018 e il 2022, il cratere di Santiago ha registrato un abbassamento di circa 3 cm, ma dal 2022 al 2024 il terreno ha iniziato a rialzarsi, suggerendo il riempimento della camera magmatica.
In un aspetto inaspettato, l’area attorno al cratere di Santiago e al suo lago di lava sembra essersi svuotata negli ultimi sei anni, portando gli esperti a ipotizzare la presenza di un secondo bacino idrico sepolto a circa 200 metri di profondità. Questo fenomeno indica un sistema idraulico più complesso e potrebbe essere legato alla diminuzione del magma in un serbatoio superficiale. Raccogliere misurazioni sempre più precise consentirà di comprendere meglio il comportamento del vulcano e di prevedere le sue eruzioni future. La continua osservazione è fondamentale per identificare eventuali cambiamenti e garantire una tempestiva comunicazione alle comunità locali in caso di necessità.