Agenti trasferiti in altre mansioni durante l’indagine, l’assessore esprime fiducia nella magistratura.

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


L’amministrazione comunale di Rimini ha espresso piena fiducia nella magistratura e nella Guardia di finanza. Nel frattempo, gli otto operatori della Polizia locale coinvolti nell’inchiesta sono stati trasferiti a incarichi amministrativi. Questa decisione segue l’apertura di un’indagine da parte della Procura, che contesta vari reati, tra cui falso in atto pubblico, lesioni, calunnia e violenza privata, per fatti avvenuti tra il 2024 e il 2026.

Il trasferimento degli agenti è stato effettuato su richiesta della Procura e anticipa una decisione attesa dal Gip a metà mese. Nelle prossime settimane, saranno anche valutati eventuali procedimenti disciplinari, poiché le condotte contestate penalmente possono avere implicazioni sul piano interno.

L’amministrazione evidenzia che le contestazioni rimangono ipotesi di reato da esaminare secondo le procedure previste. Il primo incontro è fissato per il 16 ottobre, quando gli indagati avranno l’opportunità di illustrare la propria versione dei fatti.

L’assessore alla Polizia locale ha dichiarato che l’amministrazione si aspetta un chiarimento tempestivo sui reati contestati, a tutela sia dei cittadini che dell’onorabilità del Comune di Rimini. Viene sottolineata la fiducia nelle procedure investigative e nella chiarezza degli approfondimenti futuri.

Un punto menzionato è che, durante le indagini, alcuni membri dello stesso Comando della Polizia locale hanno fornito una collaborazione significativa. Questo aspetto è considerato fondamentale per differenziare le responsabilità individuali dalle operazioni generali del Corpo.

L’assessore ha rimarcato l’importanza di non estendere le accuse a tutta la Polizia locale, evidenziando il servizio quotidiano e indispensabile svolto per la comunità. L’amministrazione continuerà a collaborare con la magistratura, garantendo misure appropriate qualora vengano accertate responsabilità relative a reati o irregolarità.

Dal punto di vista amministrativo, a seguito delle richieste della Procura, gli otto agenti coinvolti sono stati già assegnati a nuove mansioni. L’indagine riguarda i comportamenti di questi dipendenti durante controlli che, secondo le accuse, avrebbero superato i limiti di servizio. Saranno ora gli organi giudiziari a pronunciarsi su queste contestazioni, mentre il Comune ribadisce la disponibilità a collaborare con gli inquirenti ed ad intervenire qualora emergano responsabilità.

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