Sedici associazioni e comitati manifesteranno a Rimini venerdì 16 ottobre per il sciopero globale per il clima. L’iniziativa inizierà alle 18 in piazza Tre Martiri, da cui partirà un corteo lungo corso d’Augusto fino a piazza Cavour, di fronte al municipio.
La manifestazione è sostenuta da un ampio schieramento che include Animal Freedom Rimini, Adl Cobas Romagna, Aps Basta Plastica in Mare Network, Casa Madiba Network, Comitato Osservatorio Ampliamento Fiera, Comitato per l’Ambiente di Rivabella, Comitato Residenti Rione Clodio, Comitato Sinistra del Porto, dnA Rimini, Legambiente Valmarecchia, Lipu Rimini, Monumenti Vivi Rimini, Rete Emergenza Climatica Ambientale, Rimini EcoSocialista, Rimini in Comune e Wwf Rimini.
L’obiettivo della manifestazione è duplice: sensibilizzare la popolazione e far presente alla classe politica come le attuali scelte e azioni possano avere un impatto irreversibile sul futuro del pianeta e del territorio. Lo slogan scelto è “Lasciati all’emergenza! Questo clima non è vita!”.
Tra i temi affrontati dai promotori c’è il bilancio di un’estate che è stata la più calda mai registrata, con circa 35.000 morti in Europa attribuibili ai cambiamenti climatici. Ogni associazione porterà in piazza le proprie istanze, concentrandosi su problematiche locali.
I temi variano dal consumo di suolo alla mobilità, dall’inquinamento alle isole di calore, dalle fonti fossili alla sicurezza idraulica, dalla tutela della biodiversità alla crisi abitativa e al riutilizzo di hotel dismessi. Localmente, l’attenzione si concentra sul nuovo piano dell’arenile e sui progetti di ampliamento della Fiera e del nuovo mercato ittico.
In concomitanza, presso il cinema Fulgor, si terrà l’iniziativa pubblica “Vivere Rimini, Vivere a Rimini”, che rappresenta un momento di riflessione simbolico per l’intera mobilitazione, ponendo la domanda: “Questo è vivere?”.