Indagati gli agenti della Municipale, il gip accoglie la richiesta dell’accusa e dispone l’interdittiva

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


A oltre una settimana dall’interrogatorio di oltre 11 ore, otto agenti della Municipale di Rimini sono stati indagati per falso ideologico, violenza privata, calunnia e lesioni. Il giudice Raffaella Ceccarelli ha accettato la richiesta del pubblico ministero riguardante le interdizioni. Vincenzo Reale, 51 anni e assistito dall’avvocato Moreno Maresi, è stato sospeso per un anno. Luigi Spetrini, 38 anni, ha ricevuto una sospensione di 10 mesi, sempre difeso dallo stesso legale. Gli altri sei agenti, tra cui Federico Cappella, Luca Corsini, Pasqualina Miele, Giovanni Milano, Maria Beatrice Mulazzani e Jonathan Rambaldi, sono stati sospesi per 6 mesi ciascuno.

L’inchiesta della Guardia di Finanza sui comportamenti anomali degli agenti è iniziata nel maggio 2025, a seguito di un controllo stradale durante il quale un automobilista ha presentato un esposto alla Procura. L’uomo ha dichiarato che gli agenti non lo avevano informato del fatto che si trattava di un controllo di polizia e non si erano identificati, né avevano mostrato un tesserino di riconoscimento.

Dopo un iniziale stop, l’automobilista era ripartito ed era stato perseguitato fino alla sua abitazione, dove è stato bloccato e ammanettato. L’azione è contestata poiché sarebbe avvenuta al di fuori dei presupposti di una legittima operazione di contenimento. Tuttavia, nella relazione di servizio successiva, i fatti sarebbero stati descritti in modo difforme, omettendo dettagli cruciali e attribuendo all’automobilista comportamenti tali da giustificare la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, successivamente archiviata.

L’indagine ha subito un ulteriore sviluppo il 22 ottobre scorso, con l’iscrizione di altre due persone nel registro degli indagati. Questi agenti avrebbero fornito informazioni fuorvianti sui comportamenti del Nucleo “Falchi”, e nei loro confronti si ipotizza il reato di favoreggiamento.

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