“Nessuna segnalazione riguardante i reati contestati agli otto agenti è mai giunta alla mia attenzione né a quella di altri assessori”. Martedì sera, nel Consiglio comunale di Rimini, il sindaco Jamil Sadegholvaad e il consigliere di Fratelli d’Italia, Carlo Rufo Spina, si sono confrontati sull’indagine che coinvolge il nucleo “Falchi” della Polizia locale per presunti reati come violenza privata, lesioni, calunnia e falso in atto pubblico.
Rufo Spina ha sottolineato il “grave lassismo” dell’amministrazione, che non avrebbe avviato un’indagine interna nonostante le segnalazioni ricevute. Ha nuovamente chiesto le dimissioni del comandante Andrea Rossi e dell’assessore Juri Magrini. In risposta, il sindaco ha offerto di accompagnarlo in Procura con lo scooter se avesse prove concrete. Rufo Spina ha replicato di avere in mano “i protocolli delle segnalazioni”.
Il consigliere ha evidenziato il continuo arrivo di segnalazioni da cittadini riguardanti “presunte angherie” da parte degli agenti, accusando l’amministrazione di essere coinvolta. Ha osservato che in dieci anni sono stati licenziati o sospesi 20 agenti, un chiaro segnale di “fallimento amministrativo” per un corpo di 130 unità. Ha concluso affermando che il Comune “ha mentito alla città”.
Il sindaco ha criticato l’interrogazione, sostenendo che non rappresenta un modo corretto di fare politica. Ha modificato il titolo dell’atto aggiungendo “o avvoltoi” e ha evidenziato come la Lega si sia distinta per un comportamento più cauto, pur senza trascurare il rigore.
Ha citato l’esperienza del consigliere Enzo Ceccarelli, che da sindaco di Bellaria-Igea Marina ha affrontato un’inchiesta sulla Polizia locale, conclusa con l’assoluzione del comandante. Ha giudicato “scorretta e gravissima” la richiesta di dimissioni, chiarendo che sindaco e assessore non gestiscono quotidianamente gli uomini della Polizia locale ma fissano obiettivi e indirizzi strategici. Negli ultimi quattro anni, gli agenti hanno rilevato il 75% degli incidenti notturni e hanno effettuato 1.200 controlli per l’inquinamento acustico, con 5.000 verifiche su soggetti alla guida in stato di ebrezza, portando a 800 sanzioni.
Il sindaco ha descritto i corpi di Polizia locale come “vasi di coccio tra vasi di ferro”, vittime di polemiche strumentali. Ha auspicato che tali corpi siano composti da dipendenti statali piuttosto che comunali. Ha invitato Rufo Spina a essere “più cauto”, accusando l’interrogazione di essere colma di “offese e leggerezza”, e ha annunciato il voto a favore dell’ordine del giorno presentato dal consigliere Luca De Sio, per dichiarare il Comune parte civile in un eventuale processo.
L’amministrazione si impegnerà a seguire da vicino l’inchiesta. Rufo Spina ha ribadito di essere in possesso delle segnalazioni presentate al protocollo generale del Comune e inviate alla casella di posta del sindaco, riferendosi a esse come a un segnale di “grave lassismo”, sebbene non di natura penale.