La Comunità Papa Giovanni XXIII organizza a Rimini “La Notte di don Oreste”, un evento che si svolgerà sabato e sarà dedicato alla preghiera, alla condivisione e alla presenza in strada, coinvolgendo in particolare giovani e persone vulnerabili. Questa iniziativa è stata ideata per commemorare il fondatore della Comunità, don Oreste Benzi, scomparso il 2 novembre 2007, e riflette il suo impegno nel supportare ragazzi, senzatetto e vittime di tratta.
Il programma della serata inizia alle 16:30 con la messa e il mandato ai giovani presso la parrocchia “La Resurrezione” alla Grotta Rossa, in via della Gazzella. Alle 17:30 seguiranno vari laboratori, seguiti da un apericena di condivisione presso Spazio Cose Belle, accanto alla parrocchia, con iscrizione obbligatoria.
Alle 21:30 si svolgeranno tre attività parallele: adorazione e confessioni nella parrocchia di San Giuliano Martire, una “biblioteca vivente” al Ponte di Tiberio e una condivisione in strada, con partenza da Spazio Cose Belle (anche in questo caso con iscrizione obbligatoria). I partecipanti a quest’ultima esperienza avranno l’opportunità di unirsi alle unità di strada della Comunità, impegnate nel contatto con le vittime di tratta e le persone senza dimora. L’iniziativa è riservata esclusivamente ai maggiorenni.
Il momento conclusivo avrà luogo alle 23:30 presso la parrocchia di San Giuliano Martire e la serata si chiuderà all’1:00 con un incontro finale delle unità di strada nella chiesa di San Nicolò; sarà possibile poi trascorrere la notte in strada.
Don Oreste Benzi, sacerdote di Rimini, è stato un instancabile sostenitore dei più svantaggiati durante tutta la sua vita. Divenuto sacerdote nel clima del dopoguerra italiano, ha dedicato il suo ministero ai giovani, cercando di instaurare un “incontro simpatico con Cristo”. Nel 1968, insieme a un gruppo di giovani e sacerdoti, fondò l’Associazione Papa Giovanni XXIII e nel 1973 aprì la prima casa famiglia a Coriano, un’iniziativa destinata a fornire un ambiente familiare a chi ne era privo. È stato un pioniere nella lotta contro la cultura della prostituzione e nell Denunciando la tratta di donne, offriva a quelle vittime del racket la promessa di liberazione immediata e la possibilità di una nuova vita.