Centinaia di persone hanno accolto all’alba la liberazione di Nancy, una femmina di Caretta caretta, dopo un periodo di riabilitazione che le ha permesso di tornare nelle acque dell’Adriatico. Questo evento, ricco di significato, ha visto la partecipazione di cittadini, turisti e numerosi bambini sulla spiaggia di Riccione, dove la tartaruga è stata liberata dal Centro di Recupero Tartarughe Marine della Fondazione Cetacea.
La liberazione è avvenuta mercoledì 29 luglio alle 5:45 sulla spiaggia libera all’estremità di viale Canova, tra applausi e grande emozione. Nancy era stata recuperata al largo di Cesenatico, dopo essersi impigliata in una rete a strascico, e sottoposta alle cure di esperti veterinari, biologi e volontari della Fondazione.
Dopo questo momento toccante, molti partecipanti hanno visitato la sede del Centro di Recupero per condividere una colazione con il personale e partecipare a visite guidate concepite per illustrare l’impegno quotidiano nella protezione delle specie marine nell’Adriatico.
L’evento di liberazione di Nancy rientra nel progetto di crowdfunding “Non siamo isole”, che mira a raccogliere 20.000 euro per garantire le cure di base ad almeno 20 tartarughe marine durante il prossimo inverno. È possibile sostenere il progetto attraverso donazioni. La campagna è uno degli otto progetti selezionati da un’iniziativa di crowdfunding per supportare gli enti del Terzo Settore di Romagna e Marche. Ogni donazione rappresenta un gesto concreto per offrire cure, riabilitazione e una seconda opportunità a molte tartarughe marine in difficoltà.
Questa liberazione segna un nuovo capitolo in una storia di tutela e conservazione iniziata la scorsa estate. Nel 2025, la spiaggia libera del Marano è stata il luogo della prima deposizione e schiusa documentata di uova di Caretta caretta nella storia della provincia di Rimini. Questo straordinario evento è stato protetto giorno e notte da oltre duecento volontari, fino al momento in cui decine di piccole tartarughe hanno raggiunto felicemente il mare.
