Nonostante l’impennata dei costi dovuta all’inflazione e all’aumento del prezzo del carburante, il Comune di Rimini ha deciso di mantenere invariata la Tari per il 2026. Questa scelta è stata rivendicata dal capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, Matteo Petrucci, che ha criticato le opposizioni di Fratelli d’Italia e Lega per il loro voto contrario alle tariffe approvate.
La situazione internazionale, caratterizzata da tensioni e conflitti, ha comportato un incremento generalizzato dei prezzi delle materie prime e, conseguentemente, del costo della vita. I costi dei carburanti sono alle stelle e la riduzione delle accise sul diesel è stata definita insufficiente per alleviare il peso sulle famiglie e le imprese italiane, paragonata a un tentativo inefficace di risolvere un grave problema.
In questo contesto, molti enti locali hanno scelto di aumentare la tassa sui rifiuti (Tari), dato che il servizio è in gran parte fornito da camion alimentati a carburante. Tuttavia, l’amministrazione comunale di Rimini ha preso una direzione opposta, decidendo di non richiedere un euro in più ai propri cittadini. Il Partito Democratico esprime soddisfazione per aver raggiunto questo obiettivo, lavorando costantemente per evitare aumenti fiscali.
Questa decisione rappresenta una significativa vittoria, soprattutto considerando il forte tasso di inflazione, che ha raggiunto il 16,3% tra il 2022 e il 2025, e si prevede un ulteriore aumento del 2,9% nel 2026, portando il totale a una crescita del 19,2%. La situazione è ulteriormente aggravata dalla scelta della minoranza in consiglio, guidata da Fratelli d’Italia e Lega, che ha votato contro le tariffe Tari previste, mostrando così un’opposizione al mantenimento della tassa invariata.
Fratelli d’Italia, a maggio, aveva già criticato l’amministrazione comunale, sostenendo che, a causa dell’aumento dei prezzi del carburante, la giunta avrebbe sicuramente alzato la Tari. Tuttavia, la realtà è stata ben diversa, suggerendo una contraddizione nelle posizioni espresse dalla destra locale.
