La consigliera regionale Alice Parma ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale riguardo alla sicurezza della Rupe di San Leo e dei contesti geologicamente complessi. L’interrogazione si concentra sul sistema di monitoraggio attivo dal 2014, insieme agli strumenti di prevenzione e allertamento.
Parma ha esaminato gli investimenti realizzati dopo la frana avvenuta oltre dieci anni fa, definita uno dei fenomeni più significativi affrontati dalla regione. Negli anni sono stati effettuati interventi di consolidamento per un totale di circa 5 milioni di euro, finanziati da risorse regionali, ministeriali e del Pnrr. Contestualmente, è stato sviluppato un sistema di monitoraggio che ha migliorato la comprensione del fenomeno e supportato le operazioni di protezione civile.
Dopo oltre un decennio, la consigliera chiede se il sistema di monitoraggio sia ancora adeguato e se siano disponibili nuove tecnologie per il suo aggiornamento. Sottolinea l’importanza di esplorare soluzioni innovative per potenziare la capacità di prevenzione e supporto decisionale, valorizzando le conoscenze accumulate grazie alla collaborazione tra Regione, Comune, Protezione civile, università ed enti di ricerca.
In termini di interventi, Parma menziona oltre 10 milioni di euro destinati dalla Regione Emilia-Romagna a nuove opere per la sicurezza del territorio, attraverso la rimodulazione dei Piani di protezione civile post-alluvione. A San Leo sono previsti 170 mila euro per la strada comunale Castelnuovo–Santa Lucia.
La consigliera evidenzia che questo investimento rappresenta un segnale importante riguardo alla priorità della sicurezza del territorio. Propone inoltre di accompagnare gli interventi infrastrutturali con un aggiornamento costante degli strumenti di monitoraggio e prevenzione, per mantenere alta l’attenzione su un luogo di valore storico, paesaggistico e turistico come San Leo.
