Il venerdì del Gran Premio della Malesia si caratterizza per la solidità mostrata da Marco Bezzecchi. Con un tempo di 1’57.475, si è piazzato al sesto posto assoluto, assicurandosi l’accesso diretto alla decisiva Q2 del sabato. Bezzecchi esprime soddisfazione al termine della giornata: “È stato un buon venerdì, soprattutto rispetto all’anno scorso, che è stato difficile. Non è stato facile, ma sono contento del lavoro svolto; mi sono sentito a mio agio sulla moto, soprattutto nel passo gara. Ci sono aspetti da migliorare, in particolare nel time attack, ma ci impegneremo per sistemare tutto per sabato.”
In vetta alla classifica dei tempi si posiziona Marc Marquez, attuale leader del mondiale con dieci punti di vantaggio su Jorge Martín, grazie a un miglior tempo di 1’57.000. A seguire si trovano Alex Marquez e Ai Ogura, quest’ultimo con l’Aprilia del team Trackhouse, rispettivamente a 167 millesimi dalla pole. Pedro Acosta (Ktm) occupa il quarto posto, seguito da Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) al quinto, Bezzecchi al sesto e la coppia del team Red Bull Ktm Tech3, composta da Enea Bastianini, settimo in 1’57.545, e Maverick Viñales, ottavo.
Completa il gruppo dei dieci piloti già qualificati per la Q2 Franco Morbidelli, nono su Ducati VR46 con un tempo di 1’57.582, e il rientrante Joan Mir su Honda. Il venerdì dei piloti italiani offre buone notizie per Di Giannantonio, Bastianini e Morbidelli, ma riserva una sessione più complessa per Francesco Bagnaia e Luca Marini. Bagnaia non riesce a trovare il colpo decisivo e termina la pratica in dodicesima posizione con 1’57.807, finendo a meno di due decimi dai primi dieci ed è costretto a disputare la Q1. Anche Marini, con un tempo di 1’58.462, chiude diciassettesimo.
Sullo sfondo rimane la lotta per il titolo, con Jorge Martín che affronta un weekend di recupero dopo la frattura al radio subita a Phillip Island. Dopo pochi giri nella FP1 e nella Practice, Martín è stato valutato e dichiarato idoneo, ma ha scelto di limitare il lavoro in pista per preservarsi, terminando al ventunesimo posto e necessitando di affrontare la Q1. Fuori dai giochi invece Raúl Fernández, dichiarato non idoneo al termine della prima sessione.