Ambulatori operativi per 12 ore al giorno, medici di famiglia interconnessi e una rete capillare per ridurre gli accessi non necessari ai pronto soccorso caratterizzano la fase operativa della riforma della medicina territoriale in Emilia-Romagna, con l’introduzione delle nuove Aft (Aggregazioni funzionali territoriali). A partire da ottobre, l’accordo tra l’assessorato regionale alle Politiche per la salute e i sindacati dei medici di medicina generale segna un passo fondamentale verso questa evoluzione.
L’accordo, approvato dalla Giunta regionale, concreta l’implementazione dell’Accordo integrativo e delinea il ruolo delle Équipe di Aft all’interno delle Case della comunità e dei servizi di prossimità. Nelle grandi città, le Aft offriranno ambulatori dedicati a problematiche di salute a bassa complessità e non differibili, mentre nei piccoli comuni e nelle aree montane fungeranno da punto di riferimento medico per tutta la popolazione.
Le Aft sono formate da gruppi di medici di famiglia che collaborano sullo stesso territorio. Non sostituiscono il medico curante, ma ampliano la gamma di assistenza disponibile. Dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20, negli ambulatori Aft delle Case della Comunità sarà presente un medico disponibile. In assenza del proprio medico di famiglia, è possibile recarsi direttamente agli ambulatori per visite non differibili o pianificare un appuntamento attraverso il numero telefonico fornito dall’Azienda sanitaria.
Le Aft sono ideali per affrontare sintomi e disturbi lievi e non urgenti, come febbre non elevata, infezioni respiratorie o gastrointestinali, certificati di malattia non differibili e prescrizioni urgenti. Per le situazioni gravi e le emergenze, rimangono attive le linee 118 e i pronto soccorso.
L’assessore regionale alle Politiche per la salute sottolinea l’importanza di questo percorso collaborativo con i sindacati, definendo il progetto non solo come una nuova organizzazione, ma come un mezzo per rafforzare la rete dei servizi, promuovere il lavoro multidisciplinare tra infermieri e personale di studio, e anticipare i bisogni delle persone prima che si presentino in ospedale, con l’obiettivo di ridurre code e liste di attesa.
I rappresentanti di categoria esprimono soddisfazione per l’accordo. Un esponente del sindacato Fimmg afferma che questa intesa pone solide basi per un reale rinnovamento della medicina generale, da governare insieme ai professionisti, valorizzando la loro esperienza nei vari distretti. Un rappresentante di Fmt Emilia-Romagna evidenzia che la diffusione delle Équipe Aft rappresenta un passo significativo per garantire risposte adeguate sul territorio, tutelando il diritto alla salute e la continuità delle cure, in particolare per i pazienti anziani e fragili.