Una nuova iniziativa mira a supportare le famiglie di Riccione che si trovano in difficoltà economica. La giunta comunale ha approvato un bando per agevolazioni sulla tassa rifiuti (Tari) per l’anno 2026, con un stanziamento totale di 200 mila euro. Questo intervento, frutto di un dialogo approfondito con le organizzazioni sindacali, è concepito per offrire aiuti significativi, con riduzioni della tassa che possono arrivare fino al 90%.
Per garantire un’applicazione equa delle risorse, il fondo di 200 mila euro è suddiviso in cinque categorie di beneficiari. La prima categoria, che riceve il 55% del fondo, è destinata a pensionati oltre i 65 anni o a invalidi con una disabilità pari o superiore al 74%, senza limiti d’età, con un Isee fino a 18.500 euro. Questi devono trovarsi in situazione di isolamento, essere coniugi di pensionati Inps o avere minori di 16 anni a carico. La seconda categoria comprende nuclei familiari con Isee fino a 10.300 euro, con un focus su chi vive in affitto. La terza categoria è indirizzata a famiglie il cui reddito proviene esclusivamente da lavoro dipendente, con Isee fino a 14.800 euro, con priorità anche in questo caso per gli affittuari. La quarta fascia è rivolta a famiglie numerose, con almeno quattro componenti, con reddito da lavoro dipendente e Isee compreso tra 14.801 e 16.000 euro. Infine, la quinta fascia include famiglie con Isee fino a 25.000 euro che abbiano al loro interno un lavoratore disoccupato da almeno due mesi, a causa di licenziamento o scadenza di contratti di collaborazione, oppure in cassa integrazione o riduzione oraria di almeno il 20%.
Il nuovo bando integra le direttive nazionali relative al bonus sociale Arera, che prevede uno sconto del 25% sulla Tari. Pertanto, la riduzione comunale si modifica in modo proporzionale: chi non riceve il bonus statale avrà una riduzione del 90%, mentre chi già beneficia del bonus Arera otterrà una riduzione del 65%. L’importo calcolato verrà automaticamente detratto dagli avvisi di pagamento per la Tari 2027, o utilizzato per compensare eventuali morosità pregresse. In caso di cessazione dell’utenza nel 2027, sarà previsto un rimborso della quota non utilizzata.
L’assessore al bilancio ha sottolineato l’importanza di questo intervento per rispondere alle necessità delle famiglie in difficoltà, evidenziando la collocazione di uno strumento equo, dettagliato e capillare che esprime il sostegno dell’amministrazione verso i cittadini. Le domande potranno essere presentate dal 15 ottobre al 15 dicembre 2026, secondo le modalità fissate nel bando.