Cremlino: “Contatti in corso sul cessate il fuoco energetico, ma non vogliamo una tregua per le elezioni”
Durante un consueto briefing, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che i contatti sul “cessate il fuoco energetico” tra Russia e Ucraina sono in corso. Tuttavia, Peskov non ha specificato quali siano gli interlocutori coinvolti, limitandosi a dire che non ha “nulla da aggiungere” e che eventuali aggiornamenti saranno comunicati in futuro.
In merito alla proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di tenere elezioni presidenziali ucraine in cambio di una tregua di 60 giorni, Peskov ha ribadito che “non vogliamo una tregua, ma una pace duratura”, esprimendo la disponibilità della Russia a fare quanto necessario per raggiungere questo obiettivo.
Nel corso dell’incontro, il portavoce ha inoltre criticato la posizione europea, contrapponendola a quella degli Stati Uniti. Ha affermato che “gli europei non appartengono al ‘partito della pace’, ma piuttosto al ‘partito della guerra’, che contrasta sforzi per fermare il conflitto”. Al contrario, ha espresso apprezzamento per gli sforzi dei negoziatori americani e ha dichiarato: “Siamo grati per la continuazione di questi sforzi.”
Peskov ha anche negato che la Russia stia cercando di approfittare delle divergenze tra Stati Uniti ed Europa, affermando che l’obiettivo è trovare “misure realmente efficaci e decisioni responsabili per una soluzione pacifica”.
Riguardo al procedimento giudiziario sui gasdotti Nord Stream, che avrà inizio il 14 ottobre, ha dichiarato che Mosca si aspetta “obiettività” e un giudizio che identifichi i responsabili. Ha aggiunto che “nessuno nutre dubbi su chi sia stato”.
Infine, sul caso degli 11 cittadini russi arrestati in Azerbaigian l’anno scorso e ancora trattenuti, Peskov ha fatto sapere che la questione non è stata discussa dai presidenti Putin e Aliyev durante il recente vertice, ma che Mosca è in contatto con Baku. Ha concluso esprimendo la speranza che questa situazione venga risolta rapidamente.