Non si arrestano gli sbarchi in Spagna, con il recente arrivo di una nuova imbarcazione sulla costa della Regione di Murcia, nel sud della penisola iberica. Mercoledì 19 agosto, un potente gommone, equipaggiato con quattro motori fuoribordo, ha attraccato a Cala del Barco, sorprendendo i bagnanti che si stavano godendo una giornata tranquilla.
Diverse persone a bordo del gommone sono fuggite, generando paura tra i residenti. Un testimone ha sottolineato l’assenza delle forze di polizia al momento dell’arrivo, citando solo la presenza di due guardie di sicurezza private. La Guardia Civil è poi intervenuta, allertata dai bagnanti, ma i migranti, presumibilmente di origine nordafricana e per lo più giovani uomini, si sono dispersi nella zona circostante.
Testimonianze raccolte indicano che i migranti erano tutti uomini, di età compresa tra i 16 e i 30 anni, ben preparati con abiti asciutti e cellulari. Diversi video hanno documentato l’imbarcazione fuggire ad alta velocità, diventando virali sui social media.
Il portavoce della Croce Rossa ha comunicato che i migranti saranno trasferiti nei moduli di Cabo de Palos per ricevere assistenza umanitaria e un controllo medico. In genere, sono condotti al Centro di Assistenza per Stranieri Temporanei (CATE) di Cartagena, dove vengono registrati nel database della Polizia Nazionale, che verifica eventuali mandati di cattura pendenti.
La sindaca di Cartagena, Noelia Arroyo, ha chiesto al governo di intensificare la sorveglianza e il controllo della costa, richiedendo maggiori risorse per le forze di sicurezza per individuare queste imbarcazioni prima che raggiungano la terraferma. Ha evidenziato che non si può normalizzare una situazione in cui le mafie del traffico di esseri umani possano operare così facilmente, sollevando interrogativi sull’efficacia dei controlli alle frontiere marittime.
