Ore di apprensione a Rimini per la scomparsa di un ragazzo di 13 anni, turista proveniente da Torino. Non si hanno sue notizie dalla tarda mattinata di mercoledì 5 agosto. Il giovane stava nuotando a pochi metri dalla riva, mentre il padre lo osservava camminando sulla battigia, quando è, improvvisamente, sparito dalla vista.
L’allerta è scattata intorno alle 13:30, quando il padre ha richiesto aiuto ai bagnini dello stabilimento 92, spiegando di aver perso di vista il figlio in pochi minuti. I due si trovavano nella zona del Bagno 92 e, stando alle ricostruzioni, il ragazzo era in acqua all’altezza dei bagni 85-86 quando è scomparso.
Immediatamente è stata attivata la macchina dei soccorsi. Dopo una prima ricerca sulla spiaggia, le operazioni si sono concentrate nello specchio d’acqua tra Bellariva e Marebello. Sul posto sono intervenute le motovedette della Capitaneria di Porto, un elicottero dei Vigili del fuoco e sommozzatori, che hanno collaborato con le squadre a terra.
Prima di entrare in acqua, padre e figlio avevano trascorso la mattinata giocando a bocce. Era il loro primo giorno di vacanza sulla Riviera romagnola e, fino a quel momento, tutto si era svolto in un clima sereno. I titolari del Bagno 92 hanno avvisato, inizialmente, la Publiphono e poi la Capitaneria di Porto. Nel pomeriggio, dagli altoparlanti degli stabilimenti balneari sono stati diffusi messaggi di ricerca, purtroppo senza risultati.
Resta oscuro quanto possa essere accaduto. Un bagnino del Bagno 92 ha espresso dubbi sulla scomparsa in mare, sottolineando che le forze dell’ordine hanno setacciato l’intera zona, dalla Ruota panoramica ai confini con Riccione, senza trovare tracce del ragazzo. Stava nuotando a circa 50 metri dalla riva, mentre il padre lo seguiva a piedi. Tutto è accaduto in un attimo; non appena il padre ha distolto lo sguardo, il figlio è scomparso. Le ricerche sono proseguite per tutto il pomeriggio senza alcun esito.
