Il consigliere comunale di Montefiore Conca, Simone Mazzi, capogruppo di “Futuro Nazionale con Roberto Vannacci”, ha reagito alle affermazioni del sindaco Filippo Sica riguardo la legittimità del cambio di denominazione del suo gruppo consiliare. Ha annunciato l’invio di una diffida formale all’amministrazione, oltre a una comunicazione al prefetto di Rimini.
La controversia è emersa dalle dichiarazioni del sindaco, che aveva indicato la necessità di verifiche regolamentari sul gruppo consiliare. Mazzi contesta sia il contenuto che le modalità delle obiezioni, sottolineando che queste siano state espresse attraverso i media anziché attraverso canali ufficiali.
Mazzi ha apprezzato il richiamo del sindaco al rispetto delle regole, ma ha manifestato disappunto per la scelta del mezzo di comunicazione. Fino ad oggi, non ha ricevuto risposte alla sua richiesta formale, sottolineando che la variazione del gruppo consiliare è conforme alla normativa vigente e rappresenta un diritto garantito dalla legge. Ha quindi inviato una comunicazione dettagliata via Pec, corredata di riferimenti normativi, al sindaco, al segretario comunale e per conoscenza al prefetto.
Per sostenere la sua posizione, Mazzi menziona tre riferimenti normativi. Il primo implica il riconoscimento, nel regolamento del consiglio comunale, della possibilità per un consigliere di rappresentare un gruppo unipersonale. Il secondo riguarda il principio di libertà del mandato, sancito dalla Costituzione e dal Testo Unico degli Enti Locali, che garantisce a ogni eletto autonomia politica nella rappresentanza. Il terzo punto è basato sui pareri del ministero dell’interno, secondo cui il cambio di denominazione di un gruppo non equivale alla formazione di un nuovo gruppo, ma rappresenta un semplice atto organizzativo.
Mazzi afferma che l’adeguamento del nome del gruppo al movimento Futuro Nazionale con Roberto Vannacci è un atto di natura politica e organizzativa che l’amministrazione deve prendere atto. Non esisterebbe un potere discrezionale di autorizzazione o diniego da parte degli organi comunali. Pertanto, si attende che il sindaco e il segretario comunale procedano con gli aggiornamenti necessari per il registro consiliare e l’albo pretorio, informando il consiglio comunale nella prima seduta utile.
Infine, Mazzi avverte che, per tutelare le prerogative democratiche e l’immagine del movimento che rappresenta, ha formalmente invitato l’amministrazione a evitare ritardi o dinieghi, riservandosi la possibilità di intraprendere azioni legali e rivolgersi alle autorità competenti in caso di inadempienza.