Fratelli d’Italia propone sette strategie per contrastare la diminuzione dei negozi nel centro storico di Rimini.

Matteo
Di Matteo

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Fratelli d’Italia Rimini ha sollevato la questione del declino del commercio nel centro storico della città, proponendo un piano articolato in sette punti per invertire questa tendenza. Le priorità del piano includono accessibilità, parcheggi, trasporto pubblico e incentivi per le attività commerciali.

Secondo dati recenti, tra il 2012 e il 2025, il comune di Rimini ha registrato la chiusura di 345 attività di commercio al dettaglio, corrispondenti al 14,1%, mentre a livello provinciale le cessazioni ammontano a 668, ovvero il 12,4%.

Il principale oggetto di critica riguarda l’accessibilità: il centro storico risulta meno accessibile rispetto alle grandi strutture commerciali situate in periferia. È stato evidenziato come, con il nuovo orario invernale, la linea 8 di Start Romagna prevede sette corse giornaliere verso un grande centro commerciale, ma non altrettante facilitazioni per il centro storico, che appaiono invece complicate e costose.

Per quanto riguarda i dissuasori mobili, si suggerisce che tutti i taxi autorizzati possano superare i varchi a traffico limitato tramite un sistema di riconoscimento della targa, un codice personale o un’app dedicata, senza necessità di attese. L’obiettivo è garantire che i dissuasori fermino solo gli accessi non autorizzati.

Il piano operativo proposto prevede sette azioni principali. Oltre all’accesso per i taxi, si richiede di semplificare il rilascio dei permessi digitali per veicoli a servizio di persone con disabilità e assistenza domestica. È prevista anche l’attivazione di una navetta circolare dai parcheggi periferici, con un tempo di attesa massima di 10-15 minuti. Si propone una sperimentazione di sei mesi per rendere la prima ora di sosta gratuita o per offrire un rimborso collegato agli acquisti nelle attività commerciali.

In aggiunta, è necessaria una piattaforma digitale unica per monitorare in tempo reale la disponibilità dei parcheggi, le tariffe e le fermate, insieme a nuovi collegamenti per le frazioni e l’entroterra, con particolare attenzione a serate e festività.

Il settimo punto riguarda la creazione di un fondo comunale per incentivare nuove aperture e la riqualificazione delle attività esistenti, con contributi per affitti e spese per arredi, impianti e strumenti digitali. Sono previsti incentivi maggiori per chi riapre locali chiusi da sei mesi, impegnandosi a rimanere aperti per almeno tre anni. Inoltre, anche i proprietari che accettano riduzioni di canone potrebbero beneficiare di agevolazioni.

A sostegno delle proposte, vengono citate le esperienze di altre città. Udine ha destinato 1,4 milioni di euro a un fondo di rilancio economico, sostenendo 36 imprese e 14 nuove aperture. A Ferrara, il progetto “Affittami” ha previsto fondi per coprire il 50% del canone di affitto fino a 24 mesi. Reggio Emilia ha attivato un fondo di 150.000 euro con contributi fino a 20.000, mentre Parma ha stanziato 100.000 euro a fondo perduto per le attività del centro storico.

Fratelli d’Italia chiede all’amministrazione di rendere pubblici, entro novanta giorni, vari dati inclusi i tassi di occupazione dei parcheggi e il numero di locali sfitti. Entro trenta giorni si richiede la convocazione di un tavolo operativo con Start Romagna e le associazioni di categoria, per elaborare un programma dettagliato con interventi, scadenze e responsabili.

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