Il consiglio comunale di Rimini esaminerà martedì il progetto di fattibilità tecnica ed economica, che prevede una variante agli strumenti urbanistici. Questo progetto riguarda la creazione di un collegamento viario tra via Lago Margherita e via Diredaua, a Torre Pedrera. L’opera include lo sfondamento di via Lago Margherita e rappresenta il primo lotto funzionale dell’allargamento di viale Luigi Domeniconi, insieme a una serie di interventi volti a ridisegnare la viabilità nella zona tra il litorale e la linea ferroviaria Rimini-Ravenna.
Il progetto mira a collegare via Lago Margherita con via Diredaua e il già esistente reticolo stradale, che comprende via Lago Vittoria, via Lago Tana e via Lago Rodolfo. Sono previsti anche nuovi parcheggi pubblici. Il costo complessivo dell’operazione è stimato in 2 milioni e 500 mila euro, suddiviso in più lotti per facilitare la realizzazione dei lavori.
Il lotto attuale, del valore di 480 mila euro, riguarda un tratto di circa 230 metri di viale Domeniconi, tra via Lago Rodolfo e via Lago di Garda. Quest’asse, che corre parallelo ai binari, presenta attualmente una sezione stradale considerata insufficiente, con difficoltà per pedoni e alla fermata degli autobus.
Il nuovo schema viario prevede uno spostamento dell’asse stradale di circa tre metri. Sarà presente una fascia di sosta longitudinale verso i binari, una carreggiata centrale attrezzata per il passaggio di mezzi pubblici e, sul lato mare, un’area verde alberata che fungerà da filtro tra la strada e le proprietà private, proteggendo i percorsi pedonali, che saranno larghi almeno un metro e mezzo.
Tra le opere accessorie figurano il rifacimento dell’illuminazione pubblica con nuovi punti luce a tecnologia LED, installati nelle aree verdi per migliorare la visibilità notturna e la sicurezza. È previsto anche l’adeguamento della rete di drenaggio delle acque piovane e la costruzione di un nuovo muro di contenimento sul lato mare, che definirà il confine tra spazio pubblico e proprietà private, preservando un dislivello di circa un metro, tutelato da una nuova recinzione.
Questo intervento si inserisce in un contesto di continuità con precedenti allargamenti della zona nord della città, come quelli di viale Raimondo Serpieri, viale Alberto Caprara e viale Giuseppe Mazzini. L’obiettivo è rendere più sicura la convivenza tra traffico veicolare, pedoni e mezzi pubblici, migliorando l’accessibilità per le persone con mobilità ridotta e la qualità ambientale del fronte stradale.
