Quarta corsia approvata per l’autostrada tra Bologna e lo svincolo di Ravenna: un passo avanti per la Romagna.

Matteo
Di Matteo
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L’accordo raggiunto al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul passante di Bologna apre la strada alla realizzazione della quarta corsia dell’A14 nel tratto tra Bologna e lo svincolo per Ravenna. I lavori inizieranno nei primi mesi del 2027 e coinvolgeranno un primo lotto fino a Imola che comprende il casello di Toscanella, per proseguire verso Ravenna. Sono previsti anche l’ammodernamento del cavalcavia di via San Donato e del ponte sul Reno, lungo la tangenziale e l’A14.

Quest’opera è attesa da anni dai territori romagnoli, che vedono nel potenziamento dell’asse autostradale un elemento cruciale per migliorare la viabilità, ridurre i tempi di percorrenza e favorire la competitività di un’area con una forte vocazione produttiva e turistica. I sindaci dei capoluoghi romagnoli considerano il risultato raggiunto significativo e come il frutto di una cooperazione istituzionale.

La quarta corsia era stata identificata da tempo, insieme al presidente della Regione, come una delle opere infrastrutturali prioritarie. I sindaci esprimono soddisfazione per l’accordo tra il ministro e il presidente della Regione, che non solo ha risolto il nodo del passante di Bologna, ma ha anche collocato il potenziamento dell’A14 tra le priorità in termini di tempistiche.

Nonostante la quarta corsia interessi un tratto autostradale al di fuori della Romagna, gli amministratori evidenziano che rappresenta un’esigenza per l’intero territorio. La confluenza delle due corsie provenienti da Ravenna con le tre corsie dell’A14 causa infatti quotidiani rallentamenti, code e criticità che influenzano i tempi di percorrenza e accrescono il rischio di incidenti. Il risultato ottenuto sottolinea l’importanza della coesione territoriale per raggiungere obiettivi strategici.

Il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, commenta che si tratta di una buona notizia per l’Emilia Romagna, una regione che, per la sua vocazione europea e centrale, ha bisogno di reti viarie moderne e sicure. Sottolinea che questo è solo un primo passo verso investimenti strategici e necessari per la mobilità che la Romagna attende. La Romagna, considerata una delle principali destinazioni turistiche del Paese, necessita di progetti di mobilità, come l’alta velocità ferroviaria, che rappresentano una risorsa fondamentale per attrarre investimenti e garantire ricchezza e occupazione.

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