Quattro colpi inferti con una mazzetta da muratore hanno causato la morte di Tania Sperindio, 63 anni, colpita a morte nella sua abitazione di Mulazzano. I risultati iniziali dell’autopsia eseguita dalla dottoressa Donatella Fedeli hanno confermato l’impatto letale dei colpi. Il corpo della vittima è stato rinvenuto dagli investigatori nel vano della caldaia della villetta di via Agello, dopo che l’ex marito, Mario Bonifazi, 71 anni, si era presentato ai carabinieri della Stazione di Coriano confessando l’omicidio.
Il primo a scoprire il corpo è stato il figlio della coppia, un 27enne, dopo che il padre gli aveva indicato di andare nel seminterrato per “qualcosa che lo riguardava”. Bonifazi ha immediatamente assunto la responsabilità dell’atto e ha intrattenuto gli inquirenti sui profondi attriti economici avuti con l’ex moglie. I due si erano separati durante l’emergenza Covid e divorziati circa un anno fa, ma Tania non aveva mai abbandonato l’abitazione coniugale. Recentemente, avevano deciso di mettere in vendita la casa, una scelta che a Bonifazi non era mai piaciuta, soprattutto considerando il suo aiuto alla moglie in momenti difficili e il suo risentimento per le pretese economiche legate alla proprietà.
L’aggressione è avvenuta dopo la visita di un perito incaricato di valutare l’immobile. Bonifazi ha manifestato un risentimento profondo verso la Sperindio, ritenendola colpevole di aver minato la stabilità della loro vita familiare ed economica.
Nel frattempo, i familiari di Tania hanno comunicato la data dei funerali, che si svolgeranno mercoledì 23 luglio alle 15, presso la chiesa del Villaggio I Maggio. Gli avvocati Alessandro Sarti e Luigi Renni, che assistono i parenti della vittima, hanno annunciato che la cerimonia sarà “strettamente privata” e hanno chiesto il rispetto per il dolore dei congiunti in questo momento intimo, precisando che non parteciperanno a eventi di commemorazione pubblica.
