Rimini si prepara per l’arrivo dei pellegrini con pass obbligatori e servizi dedicati.

Matteo
Di Matteo
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Mancano tre settimane all’arrivo di Papa Leone XIV e Rimini si prepara ad accogliere il Pontefice. La Diocesi ha avviato la fase operativa della macchina organizzativa, con pass obbligatori per la Messa, un’area dedicata alle persone con disabilità, l’incontro con i più fragili in Cattedrale e una raccolta fondi che punta sul coinvolgimento della comunità anziché su grandi sponsor.

### Pass obbligatori per la Messa

Per partecipare alla celebrazione eucaristica presieduta dal Santo Padre è necessario essere muniti di un pass. Coloro che non hanno ricevuto il pass tramite la propria parrocchia o associazione, e i fedeli provenienti da altre diocesi e turisti, possono richiederlo tramite un modulo disponibile su un sito dedicato alla visita.

L’area della celebrazione potrà ospitare fino a 25.000 persone, suddivisa in settori per garantire un’accoglienza ordinata e sicura. Centinaia di volontari saranno presenti, riconoscibili e pronti a offrire informazioni e supporto, rappresentando un volto concreto dell’ospitalità della Chiesa riminese.

### Attenzione alle persone con disabilità

Particolare attenzione sarà riservata alle persone con disabilità, grazie alla collaborazione con Spiaggia Libera Tutti. Sarà allestita un’area dedicata, dove potranno partecipare alla celebrazione insieme a un accompagnatore. I volontari di Spiaggia Libera Tutti e della Diocesi garantiranno che ogni partecipante possa vivere l’esperienza nelle migliori condizioni possibili.

L’obiettivo è che nessuno si senta escluso, rendendo l’incontro con il Papa un’esperienza accessibile a tutti.

### Incontro con i più fragili in Basilica Cattedrale

Un momento significativo della giornata sarà l’incontro del Papa nella Basilica Cattedrale con le persone in condizioni di fragilità. Parteciperanno anziani, persone con disabilità, ospiti di case di riposo, detenuti, sacerdoti anziani e giovani di San Patrignano, nonché ospiti del Pronto Soccorso Sociale di Sant’Aquilina e le comunità contemplative della diocesi.

Ogni invitato avrà l’opportunità di scrivere una lettera al Santo Padre, esprimendo speranze o desideri. I messaggi saranno raccolti in uno scrigno che sarà consegnato personalmente al Papa al termine dell’incontro. Lo scrigno, realizzato dai ragazzi della Casa circondariale di Rimini, simboleggia l’unione tra esperienze di fragilità diverse.

### Una visita costruita dalla comunità

La visita del Santo Padre comporta una significativa organizzazione e un impegno economico per la Diocesi. La scelta di non ricorrere a grandi sponsor mira a favorire una partecipazione attiva del popolo di Dio, permettendo a ciascuno di contribuire secondo le proprie possibilità.

Il vescovo ha evidenziato l’importanza della collaborazione con le istituzioni cittadine, esprimendo gratitudine al Comune di Rimini, fondamentale per la realizzazione dell’evento. Nelle parrocchie della diocesi sono disponibili buste per le offerte, destinate a coprire le spese organizzative e sostenere un progetto di carità legato alla visita.

### Diecimila “grazie” scritti a mano

Chi contribuirà con un’offerta riceverà un cartoncino con la scritta “Grazie. Dio ci benedica”. Questo gesto rappresenta un simbolo di un lavoro collettivo, con oltre diecimila cartoncini preparati grazie all’impegno di ammalati, detenuti, ragazzi e volontari. Il vescovo Nicolò Anselmi ha apposto la propria firma su ciascun cartoncino.

Si tratta di un gesto semplice ma significativo, pensato per esprimere gratitudine a chi sosterrà economicamente la visita e a tutti coloro che, attraverso la preghiera, il servizio e la partecipazione, stanno contribuendo a questo importante momento per la Chiesa.

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