L’amministrazione comunale di Riccione porta avanti il piano di rinnovamento dei viali centrali, presentando il progetto di rigenerazione urbana per viale Ceccarini e viale Dante in occasione della selezione promossa dalla Provincia di Rimini. Questo progetto mira a ottenere finanziamenti dalla Regione Emilia Romagna, che ha stanziato dieci milioni di euro per la riqualificazione delle località turistiche costiere. I contributi a fondo perduto possono coprire fino all’ottanta per cento degli investimenti. La candidature rappresenta la prima richiesta di finanziamento nell’ambito di questo programma e rientra in una strategia amministrativa ben definita, caratterizzata da un continuo monitoraggio e dall’intercettazione di risorse europee, nazionali e regionali, avviata fin dall’inizio della legislatura.
La partecipazione al bando si affianca a una programmazione di lavori già attiva sul territorio. A metà settembre, terminata la stagione estiva e l’evento della MotoGp, i lavori sono ripresi con l’apertura del cantiere su viale Gramsci, nel tratto tra viale Ceccarini e viale Corridoni. Contestualmente, è iniziata la riqualificazione dell’area all’incrocio tra viale Ceccarini e viale Dante, dove la rimozione del gazebo ha migliorato la continuità visiva e l’ampiezza dello spazio urbano. I lavori si estenderanno anche agli ultimi due blocchi principali, interessando il rinnovo di viale Ceccarini verso l’area del gazebo e la parte di viale Dante fino a piazzale Ceccarini.
La sindaca Daniela Angelini e l’assessore alla Rigenerazione urbana Christian Andruccioli evidenziano come la candidatura alla Regione rappresenti un’evoluzione della strategia di governo orientata all’attrazione di investimenti strategici. Sottolineano l’importanza di presentare progetti di alta qualità, pronti per essere realizzati e in linea con le direttive dei bandi regionali e europei. Viale Ceccarini e viale Dante sono considerati il biglietto da visita di Riccione. I lavori, avviati subito dopo l’estate e ampliati nelle ultime settimane, stanno rimodellando gli spazi pubblici, ponendo al centro la sostenibilità e l’accessibilità pedonale, e confermando l’impegno della città nell’innovare costantemente la propria offerta turistica e commerciale.