Sequestrati quasi 30 chili di droga e 10 arresti: intensificata la lotta contro la criminalità giovanile nel Riminese

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Dieci persone sono state arrestate, 51 denunciate e quasi 30 chili di sostanze stupefacenti sono stati sequestrati nell’ambito di controlli condotti dalla Polizia di Stato nella provincia di Rimini. Questa operazione, inserita in un’iniziativa nazionale ad “Alto Impatto” contro la criminalità e la devianza giovanile, ha previsto l’identificazione di 14.242 individui, di cui 1.686 minorenni, e il controllo di 1.093 veicoli.

La coordinazione dell’operazione nel Riminese è stata affidata alla Squadra Mobile, con la partecipazione delle volanti e delle diverse articolazioni della Polizia di Stato, tra cui le unità stradali, ferroviarie, postali e di frontiera. I controlli si sono focalizzati nelle aree a maggiore frequentazione giovanile, comprese le stazioni ferroviarie, le fermate del Metromare, centri commerciali, parchi pubblici e locali della movida.

Tra i dieci arresti, nove sono avvenuti in flagranza di reato, principalmente per reati legati agli stupefacenti, mentre uno è stato eseguito in base a una condanna definitiva. Le 51 persone denunciate sono accusate di reati vari, tra cui truffe, reati contro il patrimonio e spaccio di droga.

Durante le operazioni sono state effettuate 11 perquisizioni finalizzate alla ricerca di armi e sostanze stupefacenti, risultando nel sequestro di quasi 30 chili di droga, tra cui cocaina, cannabinoidi, eroina e sostanze sintetiche. Per quanto riguarda la prevenzione, sono stati adottati 13 provvedimenti da parte del questore, e tre cittadini stranieri sono stati espulsi dal territorio nazionale.

Particolare attenzione è stata prestata ai contesti di aggregazione giovanile, con controlli nelle aree considerate più sensibili. L’operazione ha avuto come obiettivo quello di contrastare il crimine, prevenire situazioni di rischio e migliorare la sicurezza negli spazi pubblici. Parallelamente, sono state monitorate le piattaforme online più utilizzate dai giovani per individuare fenomeni di disagio, adescamento online e diffusione di comportamenti illeciti.

L’operazione nel Riminese fa parte di un’ampia iniziativa nazionale che ha coinvolto 106 Squadre Mobili, supportate dai Reparti Prevenzione Crimine e da altri uffici della Polizia. Sono stati controllati 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni. Gli arresti a livello nazionale hanno raggiunto un totale di 644, tra cui 575 maggiorenni e 69 minorenni. Inoltre, 1.695 giovani, di cui 373 minorenni, sono stati denunciati per reati contro la persona, il patrimonio, ricettazione, possesso di armi e spaccio di stupefacenti.

I controlli hanno interessato 896 esercizi commerciali, 365 sale giochi, 177 stazioni, 198 parchi e 1.149 luoghi di aggregazione giovanile. Sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative per violazioni legate a stupefacenti, al Codice della Strada e alle norme sui pubblici esercizi.

Il bilancio dei sequestri comprende 269.863 euro in contanti, 28 armi da fuoco, 210 armi bianche e 25 oggetti atti a offendere. Sono stati anche sequestrati 69,4 chili di cocaina, 174,8 chili di cannabinoidi, 328 grammi di eroina e varie quantità di droghe sintetiche.

Tra le indagini più significative, è stata identificata in provincia di Foggia alcune “crack house”, strutture utilizzate per la trasformazione della cocaina in crack e per lo spaccio. A livello nazionale, sono stati monitorati 1.115 profili social, con tre richieste di oscuramento in provincia di Torino per contenuti violenti ed esibizioni di armi. In Lombardia, le indagini hanno riguardato anche i disordini delle manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre, con perquisizioni e denunce nelle province di Como, Cremona, Milano e Monza e Brianza. L’analisi delle comunicazioni dei giovani coinvolti ha fornito elementi utili per ricostruire l’organizzazione dei disordini.

Condividi questo articolo