Ottant’anni di tradizione culinaria romagnola, sia di mare che di collina, vengono celebrati con un evento speciale a quattro mani. I ristoranti “Guido” di Miramare e “La Rocca – Dalla Margherita” di Verucchio festeggiano insieme l’anniversario della loro fondazione, risalente al 1946, attraverso una manifestazione intitolata “Lo Spada nella roccia”. Il primo incontro si svolgerà martedì 29 settembre a Verucchio, mentre il secondo è programmato per dicembre a Miramare.
Le due realtà condividono un’origine comune: sono nate all’ombra del castello malatestiano di Verucchio e lungo la spiaggia di Miramare, nei primi anni del dopoguerra. Furono i nonni a dare il nome ai rispettivi locali. La tradizione è stata tramandata di generazione in generazione, fino ad arrivare ai moderni titolari: Michele Andruccioli per “La Rocca” e i fratelli Gianluca e Gianpaolo Raschi per “Guido”.
La fondazione di “La Rocca” nasce quasi per caso. La nonna Margherita incoraggiò il marito a intraprendere l’attività ristorativa con una frase rimasta nella memoria della famiglia: “Santoin, basta tota sta zinta in chèsa, quest un è mega un risturent”! Il marito colse l’opportunità e iniziò a servire piade, prosciutto e formaggio nel piazzale antistante la casa, spazio in seguito scavato nella roccia e trasformato nel ristorante con terrazza panoramica di oggi.
Parallelamente, nonno Guido costruiva un capanno sulla riva dell’Adriatico, dove iniziava a servire pesce alla griglia. Un cambiamento significativo arrivò nel 2001, quando i fratelli Raschi decisero di rinnovare l’offerta: da quel momento, “Guido” ha ottenuto 19 stelle Michelin consecutive, partendo dal 2008.
La serata del 29 settembre a Verucchio inizierà sulla terrazza panoramica con una selezione di finger food, per proseguire nel grande salone dotato di camino. Il menu presenterà una combinazione di piatti iconici dei due ristoranti: “Bartulàaz” e Raguse alla marinara, Zavardone della Margherita e Cappelletti, griglia, cefalo e aceto, Costata di bue con il suo fondo, Calamaro ripieno aperto e Porcospino della Margherita. La serata si concluderà con sorprese al grido di “Ottanta voglia di far festa”.