Ulisse riprende a nuotare nell’Adriatico: tartaruga marina liberata a Baia Flaminia dopo le cure ricevute a Riccione

Matteo
Di Matteo
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Alle prime luci dell’alba di giovedì 23 luglio, la tartaruga marina Ulisse ha fatto ritorno nel suo habitat naturale. L’esemplare è stato liberato nelle acque di Baia Flaminia, a Pesaro, dopo aver ricevuto cure per quasi due mesi presso il Centro di Recupero Tartarughe Marine di Riccione. Ulisse era stato recuperato al largo di Cesenatico in seguito a una cattura accidentale in una rete a strascico. Le cure fornite dal centro hanno permesso il suo completo recupero, culminato nel ritorno in mare.

Le spese per la riabilitazione di Ulisse sono state sostenute tramite il crowdfunding “Non siamo isole”, con l’obiettivo di raccogliere 20.000 euro per garantire le cure di base ad almeno 20 tartarughe marine durante il prossimo inverno. Ogni ricovero comporta un costo medio di circa 1.000 euro.

La liberazione di Ulisse rappresenta un significativo traguardo per il Centro di Recupero Tartarughe Marine di Riccione, reso possibile dal supporto di aziende, cittadini e partner che contribuiscono alla tutela della biodiversità marina e alla salvaguardia delle tartarughe dell’Adriatico.

È importante sottolineare l’impegno costante dei soci e volontari di Fondazione Cetacea nel pesarese, che hanno garantito il successo dell’evento di questa mattina e, da oltre un mese, pattugliano la spiaggia all’alba in cerca di tracce di tartarughe marine in nidificazione.

Un ringraziamento speciale va al Bagno Joe Amarena di Filippo Sparacca e al bar da Ani per l’ospitalità e la collaborazione durante il rilascio di Ulisse presso Baia Flaminia, restituendo così l’esemplare al suo ambiente naturale.

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