Trentacinque sindaci italiani eletti con il supporto di coalizioni di centrosinistra, tra cui Jamil Sadegholvaad di Rimini, esprimono il loro sostegno al sindaco di Bologna, Matteo Lepore. Quest’ultimo è stato oggetto di polemiche a seguito della manifestazione in piazza Nettuno, organizzata dopo la morte di Abderrahim Fakir, che ha portato a violenti scontri.
In un appello comune, i primi cittadini sollecitano il governo e il centrodestra a fermare quelli che definiscono “attacchi istituzionali”. Richiedono inoltre che siano la magistratura e le indagini a fare chiarezza sui fatti.
Nel documento, i sindaci difendono l’operato di Lepore, affermando che ha agito con responsabilità istituzionale. Hanno sottolineato come il sindaco abbia condiviso il dolore della famiglia di Fakir e cercato di canalizzare la tensione della comunità in un percorso democratico e rispettoso dello Stato di diritto. I firmatari hanno distinto il presidio pacifico dalla violenza che è seguita, condannando fermamente gli episodi di guerriglia urbana, i danneggiamenti e gli attacchi alle forze dell’ordine.
Viene espressa solidarietà ai poliziotti feriti durante gli scontri e riconoscimento per il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine a tutela delle comunità. I sindaci avvertono che attribuire a Lepore la responsabilità politica delle violenze è non solo errato, ma rappresenta anche un pericolo per l’unità istituzionale. Rivolgono quindi un appello al governo, alla presidente del Consiglio e ai partiti del centrodestra affinché cessino gli attacchi istituzionali e si lavori verso la coesione tra le istituzioni e la fiducia nel operato della magistratura. Il documento si chiude ribadendo l’importanza di accertare i fatti, condannare ogni forma di violenza ed evitare generalizzazioni nei confronti delle forze dell’ordine.
Tra i firmatari c’è anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che ha ribadito la sua posizione, sostenendo che, sebbene i tempi siano difficili e le piazze molto calde, non si può attribuire a Lepore la responsabilità degli incidenti che sono seguiti alla manifestazione. Sala ha evidenziato che l’incontro indetto da Lepore si è svolto senza incidenti e che le violenze sono avvenute successivamente.
L’appello è stato sottoscritto anche dai sindaci di Roma, Napoli, Torino, Firenze e Genova, insieme ad altri sindaci di città capoluogo e comuni del territorio. Questo intervento giunge mentre continua il dibattito politico sulla gestione della manifestazione di Lepore dopo la morte di Fakir, con il centrodestra che chiede le dimissioni del sindaco e il Viminale che ha avviato una verifica sull’organizzazione del presidio.
