Una piazza unita nel silenzio, adornata da striscioni e bandiere di associazioni dedicate alla difesa dei diritti delle donne, ha accolto quasi un centinaio di partecipanti a Coriano, in piazza Mazzini. Il presidio è stato organizzato per ricordare Tania Sperindio, la 63enne assassinata nella sua abitazione di Mulazzano dall’ex marito.
L’evento, promosso dai centri antiviolenza Mondodonna-Chiama ChiAma e Rompi il Silenzio, ha visto la partecipazione di cittadini, rappresentanti istituzionali e numerose associazioni locali, tutti riuniti attorno a un messaggio comune: il femminicidio non è un caso isolato, ma una manifestazione di un problema sociale profondo e radicato.
Tra i presenti, la sindaca di Riccione, Daniela Angelini, la vicesindaca di Rimini, Chiara Bellini, e vari amministratori locali. Il sindaco di Coriano, Gianluca Ugolini, ha descritto l’evento come “una doccia fredda” e “un momento tragico per l’intera comunità”, esprimendo anche gratitudine alle associazioni che supportano giornalmente le donne vittime di violenza.
Il Comune di Montefiore Conca ha espresso un forte messaggio, affermando che partecipare alla manifestazione rappresenta un dovere civico e morale. L’amministrazione ha sottolineato che non si tratta di una mera tragedia o di un raptus, ma dell’ennesima conseguenza di una cultura intrisa di possesso, in cui alcuni uomini si arrogherebbero il diritto di decidere sulla libertà e sulla vita delle donne.
Dai primi risultati dell’autopsia emerge che la donna è stata colpita quattro volte con una mazzetta da muratore. Questo delitto ha scosso profondamente la comunità di Coriano, ancora incredula di fronte a quanto accaduto. Intanto, i familiari di Tania Sperindio hanno annunciato la data dell’ultimo saluto: i funerali si svolgeranno mercoledì 23 luglio alle 15 presso la chiesa del Villaggio I Maggio. Gli avvocati Alessandro Sarti e Luigi Renni, che assistono la famiglia, hanno specificato che la cerimonia sarà riservata a un ristretto numero di persone.
