Le forze armate russe hanno effettuato nella notte un attacco con droni su Kiev, colpendo un edificio residenziale di nove piani nel quartiere di Dniprovskyi. Questo attacco ha causato almeno otto feriti e ha generato un incendio di grandi proporzioni. Le autorità locali hanno confermato l’accaduto. In totale, la Russia ha lanciato circa 66 droni sul territorio ucraino, includendo oltre 50 droni di tipo Shahed. Le difese aeree ucraine hanno abbattuto o neutralizzato 62 di questi velivoli, mentre quattro sono riusciti a colpire varie località.
Nella regione russa di Tula, due persone sono state uccise e altre tre ferite in attacchi con droni.
Nella giornata precedente, Mosca ha colpito un centro commerciale a Pavlohrad, situata nella regione di Dnipropetrovsk, provocando la morte di quattro persone con oltre 60 feriti.
Le condizioni della Russia per una pace negoziata in Ucraina rimangono invariate rispetto a quanto affermato nel 2024. Queste includono la richiesta di cessione delle quattro regioni ucraine rivendicate, ovvero Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson, e l’impegno da parte di Kiev a non entrare nella NATO. Questa posizione è stata ribadita dal portavoce del Cremlino. Inoltre, è stato avvertito che le armi nucleari potrebbero essere utilizzate in determinate circostanze.
