Grazie alla generosità dei lettori di un noto magazine e di Mondadori Media, Anpas Comitato Regionale Emilia-Romagna Odv, in collaborazione con Ausl Romagna, ha donato un ecografo di nuova generazione al reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Rimini.
Questo ecografo, il secondo in Italia di questo tipo, è già operativo da diversi mesi. La consegna ufficiale si è svolta giovedì 23 luglio, alla presenza di Gina Ancora, direttrice del reparto, e di alcuni membri della direzione medica, nonché di rappresentanti di Anpas e UniCredit, tra cui Iacopo Fiorentini e Federico Panfili, rispettivamente presidente e vicepresidente di Anpas, e Massimo Borgnis, direttore del magazine.
L’ecografia è ormai uno strumento di routine in neonatologia, considerato un esame “al letto del paziente”. È raccomandato per gestire le patologie neonatologiche urgenti e per il trattamento delle comuni malattie che colpiscono i neonati. Questo approccio supporta protocolli clinici per diagnosi e trattamenti tempestivi.
La dottoressa Ancora ha sottolineato l’importanza di questo strumento, utilizzato 24 ore su 24 nel reparto. L’ecografo fornisce immagini chiare delle strutture piccole nei neonati prematuri, sostituendo in molti casi esami come risonanze magnetiche e radiografie. Ciò consente diagnosi accurate senza stressare i piccoli pazienti, che rimangono vicino ai loro genitori senza essere esposti a radiazioni ionizzanti.
Borgnis ha evidenziato la significativa utilità della generosità dei lettori, ricordando altri progetti sostenuti, tra cui la donazione di un’auto medica per il 118 di Ravenna e iniziative per le scuole dell’infanzia. Ha inoltre menzionato come il ricavato di un recente evento di beneficenza sia stato destinato all’acquisto dell’ecografo per migliorare il servizio di Neonatologia.
La donazione è stata possibile grazie al coordinamento di Anpas. Il presidente dell’associazione, Fiorentini, ha evidenziato come la sinergia tra informazione, volontariato e sanità pubblica possa portare a risultati concreti per i pazienti vulnerabili. Avere accesso a tecnologie avanzate in terapia intensiva neonatale consente ai professionisti di prendere decisioni rapide e accurate, minimizzando il dolore degli esami. Anpas è fiera di aver guidato questo progetto insieme ad Ausl Romagna, ringraziando il magazine e Mondadori Media per il loro supporto.
