Un nuovo cammino di 1.500 chilometri da Rimini a La Verna sulle orme di San Francesco

Matteo
Di Matteo
3 minuti di lettura


È stato presentato venerdì nella sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio a Roma il Cammino di Francesco, un ampio itinerario che unisce i principali cammini francescani d’Italia, incluso il percorso da Rimini a La Verna. Questo percorso si estende per oltre 1.500 chilometri e converge su Assisi, toccando luoghi e territori significativi legati al Santo.

La conferenza stampa è stata introdotta e moderata dal vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio, Marco Villani. Hanno partecipato il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, il sottosegretario alla Cultura, Pietro Cannella, il presidente del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, Davide Rondoni, e Padre Francesco Piloni, del Comitato di indirizzo dell’associazione Vie e Cammini di Francesco. Questo progetto è il risultato del lavoro del Comitato, che ha istituito l’associazione “Vie e Cammini di Francesco”, un ente operativo per il coordinamento istituzionale, al quale aderiscono il Ministero del Turismo, il Ministero della Cultura e le Regioni interessate.

Il presidente dell’associazione, Franco Boarelli, ha sottolineato che questo passo è fondamentale per lo sviluppo dei percorsi. L’unitarietà del Cammino è stata un obiettivo perseguibile fin dalla fase progettuale, creando relazioni anche a livello interregionale e nazionale, oltre i confini amministrativi. Davide Rondoni ha evidenziato che “non si parte da zero”, riconoscendo il lavoro delle associazioni di volontariato che hanno contribuito a progettare, recuperare, segnare, promuovere e custodire questi percorsi, creando una rete di accoglienza, cultura e spiritualità. Un ruolo decisivo è stato svolto dalla Regione Emilia Romagna, che ha supportato l’iniziativa attraverso l’Assessorato al Turismo e Apt Servizi, superando varie difficoltà burocratiche.

Oggi Rimini, insieme a Roma e Firenze, si configura come una delle principali porte di accesso a questo circuito. Per la Valmarecchia, ciò rappresenta una grande opportunità in quanto l’accoglienza dei pellegrini stimola la crescita economica e umana. Padre Francesco Piloni ha ricordato che questi cammini non sono semplicemente percorsi geografici, ma opportunità di profonda trasformazione interiore. Coloro che seguono le tracce di Francesco si immergono in un inestimabile patrimonio di arte, storia e relazioni umane, custodito dalle comunità locali. Vivere come pellegrini e forestieri consente di attraversare il tempo e lo spazio, lasciando sulla strada tracce di bellezza, giustizia, verità e fraternità.

Condividi questo articolo