A pochi passi da Rimini si trova un luogo spesso trascurato, che ha finalmente preso vita per essere restituito alla comunità. Questo spazio, carico di storia e significato, si estende nel verde e collega idealmente la città con la collina. Stiamo parlando del ‘Giardino ritrovato’, situato nel complesso di San Fortunato, sul colle di Covignano. Dopo un significativo intervento di riqualificazione, oggi si presenta come un’area aperta e frequentata da cittadini, studenti, associazioni e famiglie.
Il Comune di Rimini ha supportato attivamente il progetto, collaborando con le Giardiniere civiche del progetto Civivo e con l’assistenza di Anthea, che ha realizzato, tra l’altro, l’impianto di irrigazione. È stato inoltre concesso il patrocinio alle varie iniziative che animano il giardino nel corso dell’estate.
La campagna di crowdfunding, promossa dall’associazione ‘Roveto ardente’ per completare la riqualificazione, ha raccolto 11.600 euro, superando abbondantemente l’obiettivo prefissato. Questo successo è il risultato di quasi cento microdonazioni da parte di cittadini e del sostegno di due ristoranti locali, dimostrando quanto la comunità desiderasse questo spazio.
Il giardino è organizzato attorno a una storica fontana centrale, con otto aiuole e panchine ampie. È stato progettato seguendo criteri di sostenibilità ambientale, con piante resistenti, a bassa richiesta idrica e facile manutenzione, in grado di adattarsi alle nuove condizioni climatiche. Questa concezione offre un ambiente vivibile e colorato durante tutto l’anno, trasformando il giardino in un luogo di crescita, interazione e promozione di buone pratiche ambientali.
Aperto tutti i giorni dalle 7 a mezzanotte, il Giardino ritrovato è già diventato una meta quotidiana. Gli anziani trovano refrigerio durante le giornate calde, gli studenti possono studiare in tranquillità, e chiunque desideri leggere all’aria aperta può farlo immerso nel verde. All’interno dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli” si trova la Biblioteca diocesana “Emilio Biancheri”, che contiene oltre 50.000 volumi accessibili a tutti, anche portando un libro all’aperto.
Incastonato nel verde del colle di Covignano, il giardino funge anche da oasi climatica naturale, in linea con gli obiettivi comunali dedicati alla creazione di oasi. Grazie alla sua struttura e alla vasta area ombreggiata, è diventato un punto di riferimento per studenti e residenti in cerca di un luogo fresco e rilassante nei mesi estivi.
Dalla sua apertura, il giardino ha iniziato a adempiere alla sua funzione di spazio comunitario, ospitando laboratori condotti dalle Giardiniere civiche e collaborando con associazioni locali, come “Il Colibrì”, attiva sul tema dell’Alzheimer, e promuovendo momenti di incontro e socializzazione.
Durante l’estate, il Giardino ritrovato è anche il palcoscenico della rassegna “Serate al Colle – Tra cinema, storie e stelle”, che attira mediamente circa duecento partecipanti per evento. Il prossimo appuntamento si svolgerà giovedì con una collaborazione con Cartoon Club, confermando la vocazione del giardino a diventare un centro culturale e di partecipazione attiva.
La riqualificazione del giardino ha seguito principi di sostenibilità, privilegiando piante resistenti e a basso fabbisogno idrico. I bossi sono stati sostituiti da piante di mirto, ideali per il clima locale, mentre meli ornamentali sono stati collocati al centro delle aiuole. Aggiunte di gaure danzanti, iris, verbene e piante aromatiche garantiscono un ambiente sempre vivo e colorato, richiedendo un intervento di manutenzione ridotto.
Il “Giardino Ritrovato” rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, terzo settore e cittadinanza attiva, un modello che l’amministrazione comunale intende sostenere e valorizzare per future iniziative di rigenerazione degli spazi verdi cittadini.
