Aumento dei controlli a Riccione ad agosto: debutto degli street tutor e installazione di 15 nuove telecamere

Matteo
Di Matteo
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La sindaca di Riccione, Daniela Angelini, ha annunciato un nuovo pacchetto di misure per la sicurezza urbana durante una conferenza stampa tenutasi il 31 luglio. L’iniziativa è cofinanziata dalla Regione Emilia-Romagna e fa parte del progetto “Prevenzione integrata e migliore qualità della vita dei quartieri di Riccione ‘Alba’ e ‘Ceccarini'”, per un investimento totale di 127 mila euro.

Un aspetto centrale del progetto è l’introduzione degli “street tutor”, una figura innovativa per il Comune. La comandante della Polizia locale, Isotta Mancini, ha descritto il ruolo di questi operatori, sottolineando l’importanza della loro presenza in città. Gli street tutor, in collaborazione con la Polizia locale, si occuperanno di mediazione sociale e prevenzione dei conflitti, assicurando una presenza costante e rassicurante nei luoghi più frequentati da residenti e turisti.

Il servizio inizierà il 31 luglio e sarà attivo fino al 10 settembre, ogni sera dalle 20 alle 2. Saranno operativi due squadre, composte da cinque o sei street tutor, il cui quartier generale sarà situato nei Giardini dell’Alba. Gli operatori si muoveranno a piedi lungo le principali vie della città, garantendo la sicurezza anche durante eventi e concerti in piazzale Roma.

Mancini ha evidenziato che il servizio mira a migliorare il senso di sicurezza percepito e a prevenire situazioni problematiche. Gli street tutor indosseranno un gilet giallo o arancione sopra una divisa nera con la scritta “Street Tutor”. Non saranno armati e non svolgeranno funzioni di polizia, poiché sono stati formati attraverso corsi specifici.

L’iniziativa è sostenuta da normative regionali e statali sulla sicurezza urbana, tra cui il decreto legge che introduce il concetto di “sicurezza integrata”. In Emilia-Romagna, la legge regionale promuove la collaborazione tra i Comuni, la polizia locale e le forze dell’ordine.

Accanto al supporto umano, il progetto prevede anche un significativo investimento in tecnologia, con l’installazione di quattro nuove aree di videosorveglianza. Verranno posizionate quindici telecamere ad alta risoluzione, principalmente nelle zone dei Giardini dell’Alba e all’incrocio tra viale Dante e viale Verdi, aree attualmente scoperte. Questo intervento rappresenterà il 40% delle risorse complessive del progetto.

Mancini ha sottolineato l’importanza della videosorveglianza, utilizzata in passato per avviare indagini e ricostruire eventi criminosi. Sebbene non possa risolvere tutti i problemi, è considerato uno strumento efficace per affrontare il degrado e la criminalità.

Durante l’incontro, è stata discussa anche la percezione di sicurezza. I dati provinciali indicano un calo dei reati, mentre la sindaca ha assicurato che la città è sotto controllo, escludendo la presenza di criminalità significativa. La comandante ha fornito un esempio di come siano diminuiti i bivacchi nell’area Alba-Marano, con segnalazioni passate da sette nel 2025 a due nel 2026, segnando una riduzione del 50%.

Alcuni esercenti presenti hanno fatto notare la necessità di un presidio anche nelle vie laterali di viale Dante, definite “terra di nessuno”. Altri hanno richiesto un’estensione degli orari di servizio degli street tutor, per coprire anche le ore mattutine fino alle 6.

La comandante ha esortato gli operatori economici a collaborare con il nuovo servizio, sottolineando l’importanza di comunicare informazioni utili alla Polizia locale.

La sindaca Angelini ha concluso evidenziando come il progetto risponda in modo concreto e immediato alle esigenze di cittadini e imprenditori, unendo innovazione tecnologica e un supporto umano empatico. L’obiettivo è rendere l’Alba e il centro di Riccione luoghi accoglienti, vivaci e sicuri per famiglie e giovani, valorizzando la tradizione di ospitalità della città.

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