Casa Cerri si trasforma in un centro per associazioni e famiglie vulnerabili

Matteo
Di Matteo
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Nuovo passo verso la riqualificazione di Casa Cerri. La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per la valorizzazione di questo storico edificio di Cattolica. Il prossimo obiettivo sarà redigere il bando di gara per l’affidamento dei lavori, che partiranno entro il 30 novembre, in conformità agli obblighi del finanziamento regionale.

Le autorità comunali sottolineano che si sta realizzando uno dei sogni della comunità. L’ufficio dei lavori pubblici avanza nel recupero strutturale e architettonico di Casa Cerri, rispettando il suo valore storico e promuovendo la sua rifunzionalizzazione come centro polifunzionale al servizio della comunità. Parte dell’immobile sarà dedicata a persone in stato di fragilità, mentre l’altra sarà destinata ad associazioni e comitati. Casa Cerri tornerà a essere un luogo vivace per la cittadinanza.

Il progetto prevede la conservazione dei muri storici, che continueranno a raccontare la storia agricola di Cattolica. Sarà ricostruita anche l’antica “capanna” adiacente all’edificio, della quale rimangono tracce visibili. Internamente, l’immobile sarà suddiviso in due parti. Al piano terra, una sezione sarà adibita alla Casa delle Associazioni, comprendente una sala polivalente, un ufficio e un servizio igienico, oltre a un’aula multifunzionale. L’altra parte del piano terra ospiterà una cucina, una sala da pranzo, un soggiorno e un servizio igienico. Al piano superiore si prevedono quattro camere doppie, ciascuna con bagno, per accogliere quattro gruppi familiari, per un totale di otto persone. Inoltre, saranno presenti 2.000 metri quadrati di giardino circostante, dove si potranno svolgere eventi e attività all’aperto. Saranno creati anche cinque posti auto.

Il costo totale del progetto di rigenerazione è di 2.120.670 euro, di cui 1.246.670 euro provengono dal contributo della Regione Emilia Romagna, che ha sostenuto l’intero progetto presentato dall’Amministrazione comunale. La restante parte è finanziata con risorse comunali, comprendenti 260.619 euro dall’eredità Nastro, 500.000 euro da mutuo e 113.381 euro dall’avanzo libero di bilancio.

Il progetto è realizzato in collaborazione con il settore dei servizi sociali, che sta attivando percorsi partecipativi con le associazioni locali. Casa Cerri rappresenta un’opera simbolo per l’amministrazione. Divenuta di proprietà comunale nel 2009, ora, dopo anni di richieste da parte dei cittadini, si sta concretizzando la volontà della comunità, visione a lungo desiderata.

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