Il nuovo anno scolastico inizia con misure di sostegno per le famiglie, in risposta ai costi elevati dell’istruzione, e presenta ancora questioni irrisolte relative al personale. Rimini è coinvolta in diverse iniziative promosse dalla Regione Emilia-Romagna. Tra queste, il progetto “Salta su!” offre abbonamenti gratuiti o ridotti per il trasporto pubblico per gli studenti residenti. Inoltre, il Comune ha ottenuto finanziamenti per il progetto regionale “Scuole aperte”, dedicato alle attività pomeridiane nelle scuole medie. Da oggi, Rimini partecipa anche alla sperimentazione regionale che, nelle due settimane precedenti l’inizio delle lezioni, offre attività educative, culturali e sportive nelle scuole primarie coinvolte, interessando circa 8 mila bambini in 42 comuni della regione.
Sono previsti contributi per libri di testo e borse di studio, l’apertura delle scuole nel pomeriggio, la copertura dei posti nei nidi, i centri estivi e il trasporto scolastico. Tuttavia, resta irrisolta la questione del personale. Dopo le procedure di mobilità, a Rimini si registrano ancora 187 posti vacanti tra docenti e personale Ata, con particolare criticità per il sostegno.
Questi temi sono stati presentati in Assemblea legislativa regionale da Alice Parma, vicecapogruppo del Partito Democratico. La consigliera sottolinea l’importanza di concepire la scuola non solo come un luogo di istruzione, ma come una vera e propria infrastruttura sociale che supporti le famiglie e contrasti le disuguaglianze, offrendo opportunità alla comunità.
In vista dell’avvio del nuovo anno scolastico, Parma evidenzia la necessità di considerare la scuola come un elemento fondamentale per lo sviluppo della comunità, capace di rispondere ai mutamenti sociali e ai bisogni educativi. Per realizzare questo cambiamento, è necessaria una trasformazione mentale accompagnata da scelte politiche a livello nazionale e risorse adeguate, affinché le iniziative attuali diventino strutturali.
Le famiglie continuano a risentire del caro-scuola, pertanto è cruciale che la Regione continui a garantire supporto per libri e borse di studio, che lo scorso anno hanno beneficiato oltre 74 mila studenti per quasi 13 milioni di euro. Altre misure, come l’apertura pomeridiana delle scuole, la copertura dei posti nei nidi e i centri estivi, rappresentano aspetti fondamentali di una visione integrata della scuola con il welfare e i bisogni delle comunità.
Parma fa presente anche l’importanza di prestare attenzione alla situazione del personale docente e Ata. Dopo aver segnalato le 187 disponibilità ancora scoperte a Rimini, sottolinea che le procedure sono proseguite e che l’Ufficio scolastico sta completando le assegnazioni e pubblicando le opportunità per le supplenze. Tuttavia, la questione resta urgente: garantire organici adeguati e continuità didattica, evitando gli effetti negativi della precarietà e dislocazioni in scuole troppo distanti, come evidenziato dai sindacati.
In chiusura, la consigliera ribadisce che l’Emilia-Romagna sta cercando di sviluppare un nuovo modello educativo che unisca istruzione, servizi, inclusione e sostegno alle famiglie. Tuttavia, sottolinea l’impossibilità di una Regione di sostituirsi allo Stato. Crede fermamente nel ruolo della scuola per il futuro del Paese, ma sottolinea la necessità di risorse nazionali e di una chiara scelta politica per rendere strutturali queste esperienze. Questa rappresenta la sfida che ci attende.
