Verucchio si prepara a commemorare l’82° anniversario dell’eccidio dei Nove Martiri, avvenuto il 21 settembre 1944, quando soldati tedeschi uccisero nove civili del paese. Le manifestazioni sono in programma per il 19 e 20 settembre 2026.
Il primo giorno, sabato 19, le attività sono organizzate dall’Anpi Verucchio “Alberto Brigi” in collaborazione con la regione Emilia-Romagna, il comune di Verucchio e il Circolo ricreativo culturale Villa Verucchio. Si inizia alle 15:30 con una camminata guidata sui luoghi dei Nove Martiri, partendo da piazza Malatesta alle 16:00. Il percorso, della durata di circa un’ora e mezzo e con difficoltà bassa, sarà guidato da un esperto. Si consiglia di indossare scarpe comode e di portare una borraccia.
Alle 17:30, nella Sala Magnani di piazza Malatesta, verrà inaugurata la mostra “Le 21 madri costituenti”, che ricorda le donne che entrarono nell’Assemblea Costituente nel 1946, contribuendo alla definizione dei principi fondamentali della Repubblica italiana. La mostra sarà accessibile fino al 27 settembre.
Alle 18:30, presso il Teatro Eugenio Pazzini in via San Francesco 12, si terrà lo spettacolo “Settembre”, con Marco Moretti e Marco Giulio Magnani. Questa pièce esplora cinque storie di guerra e si collega alle celebrazioni della Liberazione e della memoria, in collaborazione con la compagnia teatrale Fratelli di Taglia. L’ingresso a tutte le iniziative è libero. In caso di maltempo, la camminata sarà rinviata al sabato successivo.
Domenica 20 settembre si svolgerà la cerimonia ufficiale, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, dei rappresentanti delle forze dell’ordine, delle associazioni combattentistiche e delle famiglie dei Nove Martiri.
Alle 10:45 è previsto un ritrovo in piazza Malatesta. Alle 11 avrà luogo la santa messa in suffragio dei Nove Martiri nella chiesa collegiata, seguita, alle 11:50, dalla deposizione di una corona d’alloro presso il cippo eretto nel parco in loro memoria. La sindaca Lara Gobbi porterà il saluto ai presenti e pronuncerà un discorso di commemorazione incentrato sui valori della memoria, della democrazia e della pace, con la partecipazione della banda musicale Città di Verucchio.
La tragedia del 21 settembre 1944 si consumò quando un reparto del 993° Reggimento granatieri, in ritirata da Verucchio mentre gli alleati si avvicinavano a Rimini, tornò indietro per vendetta dopo la morte di un soldato tedesco. Questo episodio scatenò una rappresaglia che portò al rastrellamento di dieci persone, di cui tre tentarono di fuggire e furono uccise. I restanti sette, dopo essere stati costretti a seppellire il soldato tedesco e i tre italiani, furono fucilati nel pomeriggio. Solo il sedicenne Umberto Bonfé si salvò, riconosciuto da un soldato tedesco a cui aveva donato un impermeabile.
Tra le vittime vi erano Antonio Achilli (55 anni), Lazzaro Berardi (56 anni), Giuseppe Bracchini (28 anni), Luigi Brigi (58 anni), Pietro Celli (63 anni), Luigi Filippi (66 anni), Primo Foschi (31 anni), Paolo Moretti (57 anni), e Gregorio Zavatta (53 anni).
Alle 16:30 di quel giorno, arrivarono a Verucchio le prime pattuglie della 46ª divisione britannica. L’eccidio fu inizialmente indagato nel 1945, ma il fascicolo fu poi archiviato. Nel 1996, il tribunale militare di La Spezia riaprì l’inchiesta, identificando due marescialli tedeschi come responsabili. Tuttavia, tre anni dopo, l’impossibilità di individuarli portò nuovamente all’archiviazione.
