Una serie di irregolarità nella gestione dei dipendenti ha portato i proprietari di un locale nella provincia di Rimini a subire una multa di 87.222 euro. L’accertamento, effettuato nell’agosto 2020, ha rivelato che alcuni lavoratori erano stati impiegati “in nero” o avevano lavorato oltre le ore consentite tra il 2018 e il 2019. Nel luglio 2021, dopo l’ispezione, è stato inviato un verbale di multa, ma la comunicazione è stata erroneamente recapitata all’indirizzo della madre della titolare, anziché a quello di quest’ultima.
La controversia si è protratta per diversi anni e, nell’aprile 2023, la proprietaria ha ricevuto correttamente l’ingiunzione di pagamento. Ne è seguito un ricorso al Tribunale, dove il giudice ha accolto le istanze della proprietaria. È stato sottolineato che erano trascorsi più di cinque anni dall’ispezione e che non era avvenuta la notifica del verbale nei tempi previsti dalla legge. Inoltre, molte delle irregolarità contestate risalivano a un periodo antecedente. Di conseguenza, il verbale di oltre 87mila euro è stato annullato e l’Ispettorato ha dovuto anche coprire le spese legali.