Indagata una marescialla per un rapporto con un superiore e sospetti sulla paternità dei figli

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Una marescialla dell’Arma dei Carabinieri è attualmente sotto indagine dalla Procura della Repubblica di Rimini per due presunti casi di alterazione dello stato civile, relativi alla paternità dei propri figli. Al centro della questione si trova una presunta relazione extraconiugale con un superiore, insieme alle dichiarazioni fatte all’ufficiale dello stato civile. Si ipotizza che la marescialla, in servizio a Rimini e sposata con un altro carabiniere, abbia intrattenuto una relazione con un sottufficiale che in passato ha ricoperto il ruolo di suo comandante di stazione.

L’accusa sostiene che la donna, consapevole della possibilità che i figli concepiti non fossero biologicamente del marito, abbia assegnato a quest’ultimo la paternità di entrambi i bambini, inducendolo a credere di essere il padre naturale. Gli episodi in questione risalgono al 2023 e al 2025, legati alla registrazione degli atti di nascita dei due bambini a Rimini. La marescialla è l’unica indagata e si avvale della consulenza di un avvocato del foro di Torino. La contestazione concerne l’alterazione dello stato civile attraverso dichiarazioni non veritiere rese a un pubblico ufficiale.

Recentemente, i Carabinieri del nucleo investigativo di Torino, sotto la direzione del tenente colonnello Andrea Romanelli, hanno effettuato perquisizioni negli alloggi di servizio e nelle caserme dove lavorano sia la marescialla sia il suo ex comandante. Questa attività è stata condotta su delega della Procura di Rimini nell’ambito di un procedimento penale coordinato da un pubblico ministero.

Durante le perquisizioni sono stati sequestrati computer e telefoni cellulari. Gli accertamenti tecnici su questi dispositivi mirano a ricostruire le interazioni tra le persone coinvolte, le comunicazioni effettuate e le circostanze che hanno preceduto le dichiarazioni rese in occasione delle nascite. L’analisi degli apparecchi elettronici potrebbe fornire ulteriori elementi utili a chiarire la cronologia della relazione e il grado di consapevolezza della donna riguardo alla paternità biologica dei due bambini.

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