Quando la solidarietà si esprime attraverso la convivialità, la risposta della comunità è straordinaria. Sabato, oltre 300 persone si sono riunite al PalaBertino (Ghetto Turco), sede dell’associazione Rimini per Tutti, per condividere una grande paella, simbolo di un legame cittadino profondo. Questa cena comunitaria è stata organizzata con l’ambizioso obiettivo di raccogliere fondi per l’acquisto di un nuovo ecografo da donare al reparto di Geriatria dell’Ospedale “Infermi” di Rimini.
L’evento ha registrato una notevole partecipazione di rappresentanti istituzionali e del settore medico, che hanno espresso un sostegno unanime per questa causa. Durante il suo intervento, il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ha evidenziato il piano di ammodernamento in corso: “Il Comune, la Regione e l’Azienda Sanitaria stanno effettuando investimenti straordinari nella sanità pubblica. Si parla del nuovo Ospedale di Comunità, delle Case di Comunità sul territorio e della nuova palazzina sismica che ospiterà 120 posti letto. Tuttavia, le strutture e le tecnologie da sole non bastano; la solidarietà dei riminesi rappresenta una vera eccellenza del nostro territorio, un motore insostituibile per progetti di grande rilevanza”.
Francesca Raggi, direttore medico del Presidio Ospedaliero di Rimini, ha manifestato profonda gratitudine, in particolare nei confronti degli oltre 100 dipendenti presenti alla serata. Ha affermato: “La presenza di così tanti colleghi stasera dimostra la compattezza della nostra squadra. È fondamentale accendere i riflettori sulla Geriatria, un reparto chiave della nostra struttura che funge da ‘pivot’ in numerosi percorsi di cura”. Anche il professor Roberto Cancelliere, direttore dell’Unità operativa di Geriatria di Rimini, ha elogiato la preziosa collaborazione tra associazionismo, cittadinanza e professionisti del settore.
Si è poi sottolineato che i pazienti della Geriatria non sono degenti comuni, ma rappresentano la storia vivente della città, custodendo memoria e radici profonde. L’acquisto del nuovo ecografo diagnostico permetterà all’équipe medica di effettuare esami tempestivi direttamente al letto del paziente, riducendo al minimo gli spostamenti interni all’ospedale e garantendo cure più umane, sicure e confortevoli per gli anziani. Grazie alla generosità dei riminesi e al forte legame creatosi durante la serata, l’obiettivo per l’acquisto dello strumento è sempre più vicino, dimostrando come la comunità sappia rispondere con il cuore per proteggere le fasce più fragili.