Futuro Nazionale – Comitato 406 Rimini si oppone fermamente alle modifiche ai criteri di accesso e permanenza negli alloggi di edilizia residenziale pubblica proposte dalla regione Emilia-Romagna. Bruno Galli, portavoce del movimento, ha annunciato l’avvio di una battaglia politica sul tema.
La contestazione si concentra su due aspetti principali: la potenziale eliminazione del requisito di occupazione per i cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno di almeno due anni e la cancellazione dei punteggi premiali associati all’anzianità di residenza, trasferendo tale decisione ai singoli comuni.
Galli ha dichiarato la determinazione del movimento a combattere sul fronte delle case popolari, sottolineando che non sarà accettato un ulteriore svantaggio per le famiglie italiane, i lavoratori e coloro che sono parte integrante del territorio.
Il rappresentante di Futuro Nazionale ha espresso preoccupazione per l’indebolimento del riconoscimento del lavoro e dell’integrazione nella comunità. Ha evidenziato che chi ha contribuito al sistema fiscale e sociale del territorio dovrebbe ricevere supporto dalle istituzioni nei momenti di difficoltà, senza sentirsi trascurato.
Sull’importanza del legame tra lavoro e alloggio pubblico, Galli ha sottolineato la necessità di accompagnare chi è in cerca di un’occupazione attraverso percorsi concreti. Ha affermato che indebolire questo legame rischia di trasformare un aiuto necessario in assistenzialismo cronico. È fondamentale sostenere chi perde il lavoro involontariamente, ma anche creare opportunità di autonomia.
Galli ha criticato la decisione della regione di delegare ai comuni la gestione dei punteggi legati alla residenza, affermando che la politica deve prendere in carico la tutela di chi vive e lavora nella comunità, evitando di lasciare le responsabilità ai comuni.
Ha inoltre annunciato iniziative concrete e ha esortato l’amministrazione comunale a chiarire la sua posizione. “Faremo fronte comune sul piano politico e istituzionale, coinvolgeremo i cittadini e chiederemo trasparenza sulle modifiche alle graduatorie. Ci aspettiamo una risposta chiara dal Comune di Rimini su come intende proteggere le famiglie in attesa, i lavoratori con redditi bassi e i residenti in situazioni di emergenza abitativa”.
Infine, ha lanciato un appello più ampio per la creazione di nuovi alloggi, il recupero degli immobili inutilizzati e il potenziamento dei controlli sui requisiti. Ha concluso affermando che cambiare le regole non basta per affrontare la carenza di abitazioni e che il movimento continuerà a difendere le famiglie italiane in difficoltà e il valore del lavoro, senza compromettere le richieste di equità e trasparenza.