MotoGp: gara annullata a Phillip Island e parata sotto la pioggia, ora l’attenzione si sposta sulla Malesia.

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Un finale agrodolce, caratterizzato da pioggia e nebbia, ha segnato la chiusura dell’avventura del tracciato di Phillip Island nel Motomondiale. Dallo scorso 2027, il celebre circuito australiano non farà più parte del calendario della MotoGP, chiudendo un’epoca che durava quasi trenta anni, iniziata nel 1997. Questo epilogo non è stato quello desiderato.

Già nella serata di sabato si erano avvertiti i segni di un imminente maltempo. La pioggia intensa della notte ha costretto la direzione gara a posticipare e successivamente annullare il Warm Up della domenica mattina. Con il progredire della giornata, le condizioni meteo non sono migliorate: la scarsa visibilità ha reso impossibili eventuali interventi dell’elicottero di soccorso in caso di necessità. Pertanto, la gara principale, prevista per le 14 locali, è stata annullata. Al suo posto, i piloti hanno partecipato a una parata di ringraziamento, rendendo omaggio a uno dei circuiti più iconici e spettacolari del mondo.

La cancellazione ha sollevato vari interrogativi per il campionato, in particolare dopo l’assenza di Jorge Martin. Gli accertamenti medici sulle condizioni del pilota spagnolo dell’Aprilia hanno escluso fratture all’ulna destra, confermando solo una lesione al radio. Martin ha già annunciato l’intenzione di recarsi in Malesia per tentare di limitare i danni.

Il leader del mondiale, Marc Marquez, ha commentato la situazione dicendo che Phillip Island avrebbe meritato di ospitare la gara, esprimendo rammarico per l’impossibilità di correre. Ha sottolineato che, come piloti, erano pronti a competere, evidenziando i bei ricordi legati al circuito, inclusa la vittoria del 2024.

Anche Marco Bezzecchi ha manifestato il suo dispiacere, evidenziando la frustrazione per lasciare una pista storica in questo modo. Ha riconosciuto che tali eventi sono al di fuori del controllo dei piloti e ha espresso la sua tristezza per non aver potuto dimostrare il proprio potenziale.

Dopo la trasferta australiana, ora piena di polemiche legate al maltempo, il Circus della MotoGP si prepara a muoversi senza indugi verso il Sepang International Circuit, dove il prossimo weekend avrà luogo il Gran Premio della Malesia. Questo appuntamento si prospetta cruciale per capire se Jorge Martin riuscirà a resistere e se i suoi inseguitori sapranno cogliere l’occasione.

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