Aggredita in casa, minacciata con un rasoio elettrico e costretta a salire in auto. Questa è la tragica vicenda che ha coinvolto un 38enne sudamericano arrestato dai carabinieri a Santarcangelo, al termine di un’inchiesta coordinata da un sostituto procuratore. L’ex compagna dell’uomo, residente nella città, ha denunciato una serie di minacce e persecuzioni che erano iniziate dopo la fine di una relazione.
Il primo ottobre, mentre la donna si recava al lavoro, l’uomo si è presentato all’improvviso davanti alla sua abitazione. Dopo averla spinta con violenza sulle scale e minacciata con un coltello, l’ha costretta a rientrare nell’appartamento. Qui l’ha colpita con calci e schiaffi, obbligandola a subire un rapporto sessuale completo, pronunciando parole cariche di odio.
L’episodio ha suscitato reazioni in tutta la comunità. Il sindaco e l’assessora alle pari opportunità hanno espresso profondo sgomento e vicinanza alla vittima. Hanno sottolineato quanto sia importante non ignorare i segnali di possesso e controllo nelle relazioni, avvertendo che questi comportamenti possono facilmente degenerare in forme più gravi di violenza.
Hanno rimarcato l’importanza di prendere sul serio le situazioni di disagio, invitando le donne a cercare aiuto e a non affrontare le difficoltà da sole. In città è operativo il Centro antiviolenza Marielle, che offre ascolto, sostegno e rispetto della privacy, con un numero di telefono disponibile per chiunque desideri un primo confronto.
Un appello è stato rivolto anche a familiari, amici e colleghi, in particolare agli uomini, affinché non minimizzino i temi legati al possesso e al consenso. Ascoltare esperti e interrogarsi sui propri comportamenti è fondamentale per la prevenzione. È stata ribadita la disponibilità della municipalità come punto di riferimento per chiunque necessiti di supporto, confermando un costante impegno con le forze dell’ordine per prevenire ulteriori episodi di violenza.