Andrea Turci è il nuovo presidente di Ariminensis, dopo la sua esperienza nel comitato Padulli.

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Andrea Turci è stato eletto nuovo presidente di Ariminensis. L’associazione riminese ha rinnovato la sua leadership durante l’ultima riunione, in cui Claudio Mazzarino ha concluso il proprio mandato. Turci assume la carica per i prossimi dodici mesi, in linea con la rotazione annuale prevista dallo statuto, che consente ai membri del direttivo di assumere la guida dell’associazione.

Professionista nel campo della sicurezza sul lavoro e della consulenza alle imprese, Turci è attivo da anni nell’associazionismo locale. Inoltre, è presidente del Comitato di quartiere Padulli-Covignano, dove ha avuto modo di confrontarsi con cittadini e istituzioni su tematiche come sicurezza, viabilità, verde pubblico e servizi di quartiere.

Con la nuova presidenza, Ariminensis intende rafforzare il rapporto con cittadini, comitati e realtà locali. Il metodo di lavoro sarà articolato in quattro fasi: ascoltare, verificare, approfondire e proporre. Le segnalazioni di cittadini e comitati porteranno, se necessario, a verifiche sul territorio, documentazione delle problematiche e dialogo con le istituzioni competenti.

L’obiettivo è diventare un’associazione territoriale composta da persone che amano Rimini e desiderano impegnarsi attivamente per la propria città. Non è sufficiente segnalare un problema; è fondamentale ascoltare, analizzare la situazione e proporre soluzioni concrete.

Ariminensis prevede anche di organizzare assemblee ed eventi di ascolto aperti a cittadini, comitati, associazioni, imprese e altre realtà locali.

L’associazione ha analizzato tre programmi territoriali che riguardano Rimini Nord, il Centro storico e Rimini Sud. Questi programmi sono stati elaborati attraverso le segnalazioni dei cittadini e il lavoro dei comitati della rete, tra cui il Comitato del Centro storico, il Comitato Padulli, il Comitato Rimini Sud, il Comitato Viserba Punta Capo e il Comitato Viserba Monte Mare.

Tra i temi già rilevati figurano la gestione del territorio, il consumo di suolo, i parcheggi, la sicurezza, la viabilità, il verde, i servizi di quartiere e la tutela dell’identità delle diverse aree cittadine. Durante la riunione è stato approfondito anche il progetto Novarex e il suo potenziale legame con una visione più ampia per lo sviluppo territoriale delle tre aree della città.

In vista delle elezioni amministrative del 2027, l’associazione prevede di presentare i propri programmi a tutte le forze politiche e ai candidati, mantenendo la propria autonomia. Ariminensis non intende influenzare le scelte degli elettori, ma desidera assicurarsi che le istanze e le proposte raccolte dai territori siano integrate nel dibattito pubblico.

La nuova fase operativa inizierà con una serie di assemblee territoriali, partendo da Padulli e proseguendo con Rimini Nord, Centro storico e Rimini Sud.

Il nuovo presidente Turci ha evidenziato la volontà di incontrare le persone nei loro luoghi di vita, ascoltando anche chi di solito non partecipa a queste riunioni, per trasformare le segnalazioni in proposte tangibili. L’impegno di Ariminensis per il territorio sarà al centro dell’attività prevista per i prossimi dodici mesi.

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