Accelerare la nomina del nuovo Garante per le persone private della libertà personale è la richiesta della Camera Penale di Rimini, che ha contattato il sindaco, il presidente del Consiglio comunale e i consiglieri comunali per promuovere un rapido avvio della procedura di selezione attraverso la pubblicazione del bando pertinente.
Questa sollecitazione arriva dopo le dimissioni del precedente Garante, in un periodo critico per il sistema penitenziario, caratterizzato da sovraffollamento e difficoltà nel garantire condizioni di vita dignitose per i detenuti.
L’urgenza della nomina è accentuata dall’imminente inizio dei lavori di ristrutturazione nella prima e nella sesta sezione del carcere di Rimini, che richiederanno anche il trasferimento di alcuni detenuti in altre strutture penitenziarie.
La Camera Penale sottolinea che, in questo momento, la presenza del Garante è cruciale per affrontare le problematiche, difendere i diritti delle persone detenute e mantenere un dialogo aperto tra il carcere, le istituzioni e la comunità locale.
Inoltre, il Garante è visto come una figura chiave per promuovere i percorsi di reinserimento sociale, considerati essenziali per prevenire la recidiva e contribuire alla sicurezza collettiva.
Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio, che comprende le azioni promosse dall’Unione delle Camere Penali Italiane e le realtà locali, mirate a denunciare le difficoltà del sistema penitenziario nazionale. I penalisti evidenziano che la crisi non riguarda solo il sovraffollamento, ma anche il rispetto della dignità umana e dei diritti fondamentali dei detenuti.
Pertanto, la Camera Penale chiede all’amministrazione comunale di procedere senza ulteriori ritardi alla pubblicazione del bando per la nomina del nuovo Garante, in modo da ripristinare rapidamente una figura di ascolto, tutela e collegamento tra l’istituzione penitenziaria e il territorio.