Apre i battenti il 127° Congresso Simi al Palacongressi con la partecipazione di 5mila specialisti

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Al Palacongressi di Rimini si è aperto il 127° Congresso Nazionale della Simi – Società Italiana di Medicina Interna, un evento annuale che raccoglie oltre 5.000 soci della comunità scientifica. I lavori proseguiranno fino al 4 ottobre, caratterizzati da 56 sessioni scientifiche, oltre 700 abstract, letture magistrali, tavole rotonde e workshop. Il focus del dibattito è sulla crescente complessità dei pazienti, che sono sempre più frequentemente anziani, fragili e affetti da molteplici patologie.

Il professor Nicola Montano, presidente della Società Italiana di Medicina Interna, evidenzia come la complessità rappresenti una caratteristica distintiva del paziente internistico e una sfida significativa per il sistema sanitario. La Medicina Interna è chiamata a unire competenze diverse, interpretare i molteplici bisogni clinici e creare percorsi di cura personalizzati. Il Congresso Nazionale è un’opportunità chiave per condividere le evidenze più recenti, discutere le innovazioni e affrontare le trasformazioni organizzative della Sanità nazionale.

Il programma del congresso copre temi che spaziano dalla ricerca clinica e traslazionale alle malattie cardiovascolari, respiratorie, infettive, endocrine e metaboliche, fino alla geriatria e alle cure palliative.

Tra i momenti di confronto sulle politiche sanitarie, venerdì 2 ottobre alle 16 si terrà il tavolo istituzionale “L’intensità di cura in Medicina Interna: dall’ambulatorio alla semintensiva”, con la partecipazione di esperti del settore. Sabato 3 ottobre, alle 12:10, sarà dedicato un tavolo al modello Dama (Disabled Advanced Medical Assistance), approfondendo l’adattamento dell’ospedale alle esigenze dei pazienti fragili e le sfide che affrontano le persone con disabilità.

Nel corso del congresso, è previsto anche un contest di scrittura creativa, organizzato in collaborazione con la Scuola Holden, rivolta ai medici internisti. Il progetto ha raccolto circa 100 elaborati sul rapporto con i pazienti e le famiglie e sulle difficoltà delle diagnosi. La premiazione dei tre vincitori avverrà venerdì 2 ottobre alle 17.

Sabato 3 ottobre, alle 17:30, il Simi International Award sarà conferito al direttore di una nota rivista medica. Alla stessa ora, sarà assegnato il Premio Simi per la Solidarietà alla Comunità Papa Giovanni XXIII. La chiusura del congresso, domenica 4 ottobre alle 13, prevede la consegna dei Premi Giovani Ricercatori Simi, intitolati a noti professionisti del settore, e riconoscimenti per le migliori comunicazioni orali e poster.

Durante il congresso sarà presentato anche Simicura.it, il nuovo portale della Simi dedicato alla divulgazione medico-scientifica, contenente articoli, video e risorse multimediali sulle principali patologie di interesse internistico.

Il professor Montano conclude sottolineando che il Congresso si propone come uno spazio di confronto e crescita comune, dove ricerca, formazione, innovazione e qualità dell’assistenza possano interagire e contribuire a una Medicina Interna all’avanguardia, in grado di affrontare le sfide attuali e future. La disciplina è chiamata a confrontarsi con pazienti sempre più complessi, ma ha anche di fronte opportunità significative offerte dalla ricerca e dalle nuove tecnologie. La vera forza della Medicina Interna risiede nella capacità di integrare know-how differenti, di considerare il paziente nella sua totalità e di individuare percorsi di cura adeguati e personalizzati.

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