Si è concluso con una condanna a 2 anni e 4 mesi, rispetto ai 5 anni richiesti dal pubblico ministero, il processo che ha visto un arbitro internazionale di scherma di 46 anni di Mazara del Vallo come imputato. L’uomo, assistito dagli avvocati Vaniner Nanni e Antonella Senatore, era accusato di violenza sessuale nei confronti di una giovane atleta di 16 anni. La vittima, che si è costituita parte civile rappresentata dall’avvocato Diego Galluzz, ha denunciato abusi avvenuti in un hotel di Riccione il 13 maggio 2021, giorno in cui era giunta in città per partecipare ai Campionati Italiani Cadetti e Giovani di Scherma.
L’accusa sostiene che l’imputato abbia sfruttato la vulnerabilità fisica della ragazza, influenzata dall’assunzione di alcol, per baciarla e palpeggiarla ripetutamente all’interno della stanza dell’hotel. La giovane, dopo aver trovato la forza di reagire, è riuscita a fuggire e a denunciare l’accaduto.
L’arbitro ha sempre negato le accuse e la sua difesa ha espresso soddisfazione per il riconoscimento da parte dei giudici del Tribunale di Rimini della forma più lieve del reato. Tuttavia, è stato già annunciato un ricorso in Appello non appena saranno rese note le motivazioni della sentenza. L’arbitro, che ha partecipato alle Olimpiadi di Tokyo, era già stato oggetto di una denuncia in passato, risultando in una sospensione di 30 giorni dalla Federazione Italiana di Scherma per molestie nei confronti di una giovane collega, con la vicenda conclusasi in un patteggiamento.
