Attività congiunte dell’Ispettorato nazionale del lavoro e informazioni ai giovani per combattere il lavoro nero

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


A conclusione della stagione estiva, il sindacato esprime soddisfazione per i risultati ottenuti nella campagna straordinaria contro il caporalato e il lavoro nero, avviata il 9 giugno 2026 dall’Ispettorato nazionale del lavoro. Questa iniziativa ha portato a interventi mirati, soprattutto nelle province di Forlì-Cesena e Ravenna, oltre che nel riminese, dove sono stati controllati stabilimenti e pubblici esercizi lungo la costa in coincidenza con i maggiori afflussi turistici.

Relativamente ai dati del 2025, il personale dell’Ispettorato nazionale ha effettuato un totale di 97.349 ispezioni in Italia, di cui 69.952 hanno avuto esito irregolare, con un tasso di irregolarità del 71,9%, in aumento rispetto all’anno precedente. L’attività ispettiva ha interessato vari settori produttivi, tra cui agricoltura, industria, edilizia e terziario.

I controlli effettuati in Romagna si allineano con le statistiche nazionali. La varietà delle violazioni riscontrate indica la necessità di non limitare l’analisi a un singolo settore. Lo sfruttamento del lavoro è un problema che coinvolge tutti i comparti. Molti lavoratori, infatti, vengono assunti con contratti part-time ma costretti a eseguire ore di lavoro a tempo pieno. Il sindacato insiste sull’importanza di combattere ogni forma di sfruttamento e intermediazione illecita, tutelando le imprese che operano nel rispetto della legge.

È fondamentale sottolineare che la normativa consente di perseguire non solo chi recluta lavoratori illegalmente, ma anche i datori di lavoro che approfittano delle condizioni di vulnerabilità degli stessi. Tra i fattori di sfruttamento ci sono le retribuzioni inferiori ai contratti collettivi, violazioni sistematiche degli orari, mancato rispetto delle normative sulla salute e sicurezza, e condizioni di lavoro o alloggio inadeguate. Il sindacalista invita i lavoratori a segnalare eventuali irregolarità nei propri contratti.

Quest’estate, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha attuato una campagna di vigilanza straordinaria nel settore agricolo per combattere con maggiore intensità il caporalato e lo sfruttamento del lavoro, concentrando gli interventi nelle aree e nei periodi di maggiore necessità di manodopera stagionale.

Le attività ispettive sono state realizzate anche attraverso collaborazioni interistituzionali, coinvolgendo personale dell’Ispettorato, enti previdenziali e l’Arma dei Carabinieri, con l’obiettivo di integrare competenze diverse. Questa strategia è considerata appropriata, considerando la scarsa disponibilità di personale.

Infine, l’iniziativa dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro al recente Meeting di Rimini, rivolta ai giovani per chiarire le funzioni dell’ente e di altri organismi come il Ministero del Lavoro e le istituzioni previdenziali, è vista come positiva. Informare sui diritti, in particolare dei più giovani, è fondamentale per ridurre le violazioni delle normative.

Condividi questo articolo