Nuova Marecchiese, il Comune di Casteldelci sollecita i lavori: “Basta campanilismi”

Matteo
Di Matteo
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Il dibattito sulla riqualificazione della nuova SS258 Marecchiese continua a essere acceso. Questa strada, che connette la costa e la montagna, è gestita da Anas dal 2021. Mentre l’accordo sul primo tratto, che parte da Pontemessa nel comune di Casteldelci, è ormai condiviso, le discussioni rimangono vivaci per il segmento che si dirige verso Verucchio e Rimini. Qui, alcune voci esprimono preoccupazione per il rischio che la nuova variante possa compromettere i centri abitati storicamente legati al traffico di passaggio.

Il sindaco di Casteldelci, Fabiano Tonielli, ha preso parte al dibattito lanciando un appello contro quella che considera una visione di campanile superata. Tonielli respinge decisamente l’idea che la nuova Marecchiese possa “far morire” Villa Verucchio, definendola un pensiero obsoleto, incapace di affrontare le reali esigenze del territorio. Sottolinea che la SS258 non è una semplice strada di quartiere, ma un’importante arteria destinata a garantire collegamenti efficienti tra la costa e l’Alta Valmarecchia.

Il sindaco osserva che l’idea che il benessere di un centro abitato dipenda dal traffico che lo attraversa è ormai superata. Le comunità più vivibili, afferma, sono quelle capaci di liberarsi dal traffico pesante, dall’inquinamento, dai rumori e dai rischi per la sicurezza. Per Tonielli, pensare che una variante possa “uccidere un paese” rappresenta una logica obsoleta; una viabilità moderna, invece, rende i centri più sicuri, vivibili e attrattivi per residenti, famiglie, turisti e attività commerciali.

Il vero interrogativo, secondo il sindaco, non è se l’opera sia utile per un singolo paese, ma se sia corretto che decine di migliaia di cittadini continuino a vivere con una rete viaria inadeguata. Attualmente, raggiungere Rimini dall’Alta Valmarecchia richiede tempi spesso poco compatibili con le necessità lavorative, scolastiche o sanitarie degli abitanti. Una viabilità efficiente, sottolinea, è fondamentale per la sicurezza, l’accesso ai servizi, la competitività delle imprese e lo sviluppo turistico. Nessun territorio montano può sperare di combattere lo spopolamento senza collegamenti rapidi e sicuri.

In conclusione, Tonielli afferma che la nuova Marecchiese non va interpretata come un’opera a vantaggio di alcuni a danno di altri, bensì come un investimento per l’intera vallata.

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