Il Comune di Riccione dovrà affrontare una condanna di 15,5 milioni di euro, oltre agli accessori di legge, in relazione al parcheggio interrato del lungomare. Questa sanzione ha un impatto significativo sui conti dell’amministrazione e ha suscitato forti reazioni politiche dall’opposizione.
Il capogruppo di Forza Italia in assemblea legislativa ha evidenziato la gravità della situazione, sottolineando che si tratta di una gestione poco attenta delle risorse pubbliche. Ha messo in risalto come questa condanna non rappresenti soltanto una pesante perdita per il comune, ma evidenzi anche una mancanza di attenzione da parte della sinistra e del Partito Democratico nella gestione di opere pubbliche e contenziosi legali. Questa situazione, secondo lui, potrebbe causare un danno erariale capace di influenzare i bilanci e ridurre i servizi offerti alla comunità. Ha inoltre chiesto maggiore trasparenza, promettendo un’attenta vigilanza affinché le risorse pubbliche non siano mai più gestite con leggerezza.
Anche Renata Tosi, consigliera comunale di Prima Riccione, ha analizzato la situazione, ripercorrendo la storia del progetto. Ha ricordato che le problematiche erano evidenti fin dall’inizio, criticando la giunta dell’epoca, guidata dal sindaco Daniele Imola, per aver preso decisioni senza un adeguato coinvolgimento della cittadinanza. Secondo Tosi, questa mancanza di dialogo ha portato a continui disagi per il traffico e pesanti sacrifici per i residenti in termini di parcheggio. Ha denunciato che, nonostante i numerosi allarmi lanciati dall’opposizione riguardo al contenzioso in corso, l’amministrazione non ha preso adeguate precauzioni. Ora, con la conferma delle loro preoccupazioni, ha rivendicato il diritto dei cittadini alla piena informazione su come si intenda gestire un debito di oltre 15 milioni di euro senza compromettere i servizi né il patrimonio pubblico.