Finalmente si compie un significativo passo in avanti per il sito archeologico dell’anfiteatro romano. È stata annunciata una campagna di analisi georadar, affidata direttamente al ministero della Cultura, con l’obiettivo di scoprire cosa si cela sotto il suolo. Questo sviluppo è stato accolto con favore da esponenti locali dopo anni di discussioni e poca azione concreta.
Il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, e il consigliere comunale Enzo Ceccarelli hanno espresso soddisfazione durante un sopralluogo avvenuto venerdì 28 agosto, insieme al sottosegretario della Cultura, a Michele Lari, assessore alla Cultura di Rimini, ad Annalisa Pozzi della Soprintendenza archeologia, e a Gilberto Giani, segretario comunale della Lega.
Ceccarelli ha sottolineato come, per troppo tempo, le amministrazioni riminensi, fin dal dopoguerra, abbiano trascurato l’importanza di questo sito archeologico, promettendo interventi che non si sono mai concretizzati. Oggi, con il supporto del ministero, finalmente si prevede di condurre analisi approfondite.
Morrone e Ceccarelli fanno riferimento a studi storici e archeologici che dimostrano che i ruderi visibili dell’anfiteatro rappresentano solo una minima parte di quanto è presente sotterraneamente. Le analisi georadar serviranno a determinare se sia opportuno procedere con uno scavo sistematico. I ritrovamenti archeologici significativi non solo stimolano il turismo e l’economia locale, ma rinforzano anche l’identità storica e favoriscono la crescita culturale della comunità.
