Sanità: Marcello (FdI) chiede l’attuazione del Programma nazionale per la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza

Matteo
Di Matteo
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La Regione Emilia-Romagna è chiamata a implementare il “Programma nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza (Pncar)”. Questo è stato sollecitato in un’interrogazione nel corso della commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, da Nicola Marcello (FdI).

Marcello ha sottolineato che le infezioni correlate all’assistenza rappresentano una delle criticità principali del sistema sanitario, compromettendo la sicurezza dei pazienti, la qualità delle cure e la sostenibilità del servizio sanitario regionale. In Italia, le stime indicano tra 500.000 e 700.000 infezioni di questo tipo ogni anno, corrispondenti al 5–8% dei ricoveri. Si osserva un aumento della mortalità, delle complicanze e della durata delle degenze.

Tra le complicanze più gravi figura la sepsi, con circa 50.000 casi annui in Italia e una mortalità stimata tra il 3% e l’8%. Circa il 15% delle infezioni correlate all’assistenza si verifica in pazienti sottoposti a interventi chirurgici, con conseguenze cliniche ed economiche significative. La prevenzione di tali infezioni è considerata una priorità strategica dal Pncar.

La risposta della giunta è stata fornita dall’assessore regionale Massimo Fabi, il quale ha annunciato che il Pncar è stato recepito, attivando un tavolo di lavoro. Sono stati prefissati obiettivi e azioni prioritarie, con un finanziamento di 10 milioni di euro assegnati alle aziende sanitarie. Tuttavia, Fabi ha evidenziato delle criticità nel provvedimento nazionale, come la mancanza di continuità nei finanziamenti, ritenuti insufficienti (40 milioni a livello nazionale), e l’assenza di indicatori chiari sugli obiettivi strategici. Marcello ha messo in evidenza che i 40 milioni stanziati dallo Stato non possono essere considerati una cifra trascurabile.

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